Voci dal carcere: Nanà e il Giubileo dei Giovani

“Due agosto 2025, ore 21 circa, un leggero venticello fresco si infila con garbo attraverso le finestre mezze socchiuse. Nei dintorni non c’è. Il tram tram del sabato sera è andato in vacanza e con lui i clacson delle auto, la bagarre di giovani: è agosto.

Chi resta in città, o chi come me non può far altro che restarci perché obbligato, guarda la tv, quella che papà definisce ”La tv dei poveri”, perché si trasmettono sono repliche e guai… beh non ha tutti i torti. Ma ieri sera sono rimasta incollata alla tv, catturata dal Giubileo dei Giovani a Torvergata…che spettacolo!

Quasi un milione di ragazzi in un piazzale enorme che sembrava non avesse confini e che a malapena riusciva a contenerli tutti. Zaini, sacchi a pelo, sorrisi e lacrime, erano felici. Stavano per incontrare il papa, cercavano di creare alleanze e nuove amicizie con il Santo Rosario tra le mani. Quanta forza e gioia in quegli occhi. Altro che viaggi e crociere … È lì che ho visto il futuro, attraverso i loro occhi. È lì che ho intravisto una possibilità di pace nel mondo, anelata, venduta, trattata e mai realizzata e che continua a seminare morte e macerie.

Poi una ragazzina italiana sul palco ha letto un messaggio a nome del nostro paese, in nome di noi cristiani e cattolici mentre, emozionata, ogni tanto scambiava uno sguardo con il Pontefice. Lo sguardo di chi, con determinazione afferma dei principi, delle volontà che solo a pronunciarle sanno di annunciata verità…..

Il coraggio di scegliere…. Ecco la sua domanda al Papa, dove trovare questo coraggio di scegliere cosa fare in un futuro incerto e buio. Quale è la strada giusta affinché pace e fratellanza ritornino insieme a gioire: il messaggio di Cristo.

La parola del papa: accoglienti, fiduciose. “Scegliere comporta sempre delle rinunce; si paga sempre qualche scotto ma bisogna trovare il coraggio di farlo; così ci insegna il Signore.” L’importante è che ci lasciamo illuminare nella scelta dalla sua luce, dalla strada che lui ha spianato per noi, morendo in croce…. Crediamoci … giovani, anziani, tutti. Quello spettacolo di ieri sera ci ha fatto capire quanto i giovani d’oggi siano vicini a Dio…. poi mi sono rivista attraverso quella frase “il coraggio di scegliere” ed ho capito che lo avevo avuto seppur rinunciando a quasi tutto. Ma ne sono felice ho fatto la scelta giusta, ho seguito la strada del Signore, quella che non mi riporterà più in carcere….”

NANÀ

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