Rinnoviamo, come fedeli cristiani nel rito della passione, morte e resurrezione di Gesù i nostri sacrifici, che offriamo come dono, come pegno, nell’alleviare quel dolore straziante dell’affissione alla croce del Figlio del Padre Nostro. Solo così rappresentiamo l’evento Pasquale in cui si compie la salvezza dell’umanità. Questo mistero unisce la morte dolorosa in croce alla vittoria definitiva sulla morte stessa, un atto di amore e obbedienza. La morte sulla croce che non è solo una punizione fisica, ma l’incarnazione dell’amore di Dio per l’umanità, un atto di obbedienza di Gesù al Padre.
Un sacrificio espiatorio in quanto Gesù sul Golgota offre la propria vita in sacrificio, caricandosi dei peccati dell’umanità per offrire la salvezza. Un’altra di umiliazione e sofferenza in quanto Gesù subisce torture fisiche, umiliazioni e, infine, la morte per crocifissione, durante la quale Gesù perdona i suoi carnefici, affida sua madre a Giovanni consegna il suo spirito al Padre, sancendo il compimento della sua missione con ”è compiuto”.
La resurrezione rappresenta la vittoria sulla morte, il terzo giorno Gesù risorge dai morti come annunciato, vincendo la morte il peccato, rappresenta un fondamento della fine in quanto essa rende fecondo il sacrificio della Croce trasformando la morte in vita. Essa manifesta Gesù come Salvatore di tutta l’umanità e dimostra la sua vittoria definitiva, ci insegna che la crocifissione e la resurrezione sono eventi inseparabili in quanto la prima rappresenta il dono totale di sé e la seconda la gratificazione e la vittoria costituendo insieme il mistero Pasquale.
Il Signore ci insegna quanto ci ha amato, un amore per il quale è morto per tutti quanti noi……. Anche lui come tanti di noi detenute consapevoli di aver sbagliato in espiazioni di pena, abbiamo subito la paura dell’arresto, umiliazioni, di tutto ciò che comporta lo stesso nel momento in cui ti privano della libertà, ti strappano agli affetti…..
Ecco in questo processo a cui è stato sottoposto Gesù ritroviamo il nostro percorso tra arresto, detenzione fatto di sofferenza e umiliazioni, ma con lo spirito che il percorso della fede ci insegna ad arrivare alla luce, alla vera libertà che non è quella delle sbarre che dividono dal mondo esterno, ma quella a cui é arrivato Gesù, risorgendo; la vera libertà quella dello spirito quella dell’anima, la salvezza. Era un uomo, un essere umano come tutti noi, mandato sulla terra per vivere una vita semplice, povera lontano dalla materialità delle cose, ricca di spirito insegnamento per il prossimo. Cosa ne abbiamo tratto? Io dico ben poco, se continuiamo dal giovedì Santo alla domenica di Pasqua a comprare uova, colombe, in regali distraendoci dal vero fulcro del significato della fede: amare il prossimo, riuscire a trasformare le sofferenze in dono, a chi è morto per noi, perché ci amava tanto; prove per arrivare a una vita migliore che certamente non è qui sulla terra ma ci aspetta nel Regno dei cieli.
Allora mi rivolgo a voi amiche mie raccolte in celebrazione di questo rito Pasquale per ricordare che tutti abbiamo contribuito ad inchiodarlo su quella croce e quindi ripaghiamo questo sacrificio con tutto l’amore che abbiamo; ringraziamolo per il coraggio che ha avuto di morire per gli altri, per noi, per i potenti che oggi di dilaniano il mondo in le guerre, destreggiandosi con indifferenza su migliaia di corpi senza vita, gente vittima di guerra che non aveva colpe, bambini che avevano il diritto ancora di vivere uomini e donne che avevano ancora il diritto di fare i genitori……..
Vi esorto a trasformare questo momento in un profondo raccoglimento di preghiera ringraziando Gesù e chiedendo al Padre nostro di darci quel coraggio necessario come lo ha trasmesso al figlio nella crocifissione di sopportare la nostra croce fatta di lacrime sofferenze ma che ha un lieto fine. Non lamentiamoci cercando compassione presso chi pensiamo possa aiutarci ad uscire dalla condizione in cui viviamo che talvolta e solo il risultato di colpe da noi commesse, ma pensiamo a trasformare questo tempo che ci divide dal mondo in un percorso di costruzione fatto d’ amore che un giorno ci porterà in mezzo agli altri affinché possiamo trasmetterlo a chi ancora non capisce che il bene vince sempre sul male….e Gesù questo c’ha dimostrato, ci ha dimostrato il male attraverso le umiliazioni la crocifissione la punizione fisica, dettate dalla cattiveria, ma abbattute dal bene, rappresentato con la resurrezione, l’ascesa al cielo, dal Padre Nostro e nelle braccia di Maria sua Madre….
Signore ti ringraziamo tutte per questo sacrificio , con la promessa di riscattarci, seguendo la tua luce e la tua parola se lo vorrai….
Le tue donne.
Amen
