Voci dal carcere: il percorso per le sbarre

Quando ci siamo salutate io e Anna, lei è andata a destra, io a sinistra. Uscendo dalla sala colloqui della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, il percorso delle sbarre è a destra, quello per la libertà a sinistra. Anna lo ha percorso senza indugi. È detenuta da 3 anni ed è consapevole del suo status. E senza indugi si dona alle sue compagne di cella delle quali scrive storie e suppliche.

“Padre nostro, in questa domenica che ci raccoglie qui dinanzi a Te vogliamo ricevere il Corpo di Gesù Cristo con l’auspicio di purificarci e ritrovare quella serenità necessaria per riuscire a comprendere quanto sia importante percorrere con la Fede questa strada difficile, ma anche per chiederti con ardore e forza di abbracciare lassù con Te Frederick, ucciso da una violenza spietata e disumana

Ancora non riusciamo a capire quale piega abbia preso questo mondo oramai perso; é un mondo in cui ci è stato dato di vivere in armonia con gli altri e godere di quel grande dono che é la vita. 

Ognuno di noi fa delle scelte giuste o sbagliate che siano: Frederick aveva trovato la sua dimensione nell’essere un clochard, allocandosi tra qualche cartone e coperta di fortuna per affrontare la notte. Non aveva un lavoro, quello con contratto, quello con le regole. Ma, onestamente, guadagnava qualche moneta accompagnando le persone a casa e aiutandole a portare la spesa. Pochi soldi per sostenersi, in punta di piedi e senza dare fastidio. 

Era in Italia da 10 anni, aveva conseguito la terza media e chissà, forse un giorno avrebbe potuto avere anche un posto più dignitoso in questa società. Noi oggi diciamo a quell’uomo buono, all’uomo che regalava sorrisi e gentilezza, che proprio la sua grande dignità ed onestà, gli hanno aperto le porte del Paradiso ed un ricordo indelebile in noi, anche se non lo abbiamo mai conosciuto. 

Tu, Frederick, ci hai insegnato l’ottimismo con il tuo sorriso e la tua grande dignità. Tu per noi oggi sei il miglior esempio di vita e di bontà. La malvagità e la crudeltà di quegli uomini , quei ragazzini che ti hanno ucciso, hanno fatto di te un esempio da seguire… 

Tu, come nostro Signore, li avrai già perdonati con il Tuo infinito amore… Per noi ci vorrà un po’ più di tempo, nel frattempo preghiamo per te. Tu anche dall’alto continua a sorridere perché grazie al tuo sorriso abbiamo capito che la vita, se pur spigolosa, é difficile. Anche se il lavoro é precario, delinquere é sbagliato e dinanzi alle difficoltà sorridere é un modo per superarle. 

Grazie Frederick, che Dio Ti abbia in Gloria”.

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