Uil Scuola: storica sentenza per i precari

Il Tribunale di Napoli riconosce il diritto all’indennizzo per abuso nella reiterazione delle supplenze

Con la sentenza n. 6335/2026, pubblicata il 23 giugno 2026, il Tribunale di Napoli – Sezione Lavoro – ha accolto il ricorso promosso dall’avvocato Carlo Cutrignelli, riconoscendo l’illegittima reiterazione di contratti a tempo determinato nel settore scolastico oltre il limite dei 36 mesi.

La decisione riguarda una docente della scuola primaria che, nel corso degli anni, ha svolto una serie di supplenze fino al termine delle attività didattiche. Il giudice ha ritenuto che, nel caso esaminato, vi sia stato un utilizzo non conforme dello strumento del contratto a termine, in contrasto con i principi che impongono la temporaneità delle esigenze lavorative cui tali incarichi dovrebbero rispondere.

Nella motivazione, il Tribunale ha richiamato i più recenti orientamenti della Corte di Cassazione, con particolare riferimento alla pronuncia del 19 agosto 2025, nonché la consolidata giurisprudenza dell’Unione Europea in materia di contrasto all’abuso dei rapporti di lavoro a tempo determinato nel comparto scolastico.

Alla luce di tali principi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato a corrispondere alla ricorrente un’indennità risarcitoria pari a quattro mensilità dell’ultima retribuzione percepita.

La sentenza rappresenta un ulteriore tassello nel contenzioso relativo al precariato scolastico e conferma l’orientamento giurisprudenziale volto a garantire tutela ai lavoratori che abbiano subito un ricorso reiterato e non giustificato ai contratti a termine oltre i limiti individuati dalla normativa e dalla giurisprudenza nazionale ed europea.

Ultimi articoli pubblicati

Articoli Correlati