Stanziati fondi per il Rione Terra: uno scaricabarili che dura da 50 anni

Botta e risposta tra il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni e il Firmatario dell’Appello per il Rione Terra, Ettore Giampaolo

Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha comunicato lo stanziamento di 54 milioni di euro per il Rione Terra. Sono gli stanziamenti deliberati da Regione Campania e Governo per finanziare espropri ed interventi edilizi sull’antica rocca.

In particolare, 50 milioni sono stati deliberati dal CIPESS (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) per completare i lavori di recupero e 4 milioni sono stati liquidati dalla Struttura Commissariale (legge 80/84) al Comune per finanziare le procedure espropriative e come acconto su somme già anticipate dall’Ente: un importante credito, quest’ultimo, vantato dal Comune di Pozzuoli e mai richiesto nonostante l’adozione, nel dicembre 2018, di due delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio per circa 2 milioni.

I lavori, invece, così come richiesto dal Comune per accelerarne il completamento, riguarderanno solo le parti comuni, la ristrutturazione edilizia e le parti esterne mentre le finiture saranno eseguite dai futuri concessionari.

L’Amministrazione, con un attento lavoro, sta superando le numerose discrasie emerse in passato – dice il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni –   Le procedure espropriative, propedeutiche ad ogni possibile attività di valorizzazione degli immobili ultimati, sono in fase di ultimazione. Sono state redatte le tabelle millesimali ed è stato avviato l’iter per garantire la fornitura idrica ed elettrica a ogni singola attività. Allo stesso tempo si è lavorato per giungere alla sottoscrizione dell’intesa istituzionale che regola i rapporti tra i soggetti istituzionali interessati alla gestione e valorizzazione del Rione Terra.  Il subentro del Parco Archeologico dei Campi Flegrei nella gestione del percorso archeologico – prosegue il Primo Cittadino – ha rallentato la firma dell’accordo già condiviso da Regione, Comune di Pozzuoli, Sovrintendenza, e Capitaneria di Porto. Siamo in attesa del solo riscontro da parte del Ministero della Cultura dell’indicazione del soggetto preposto alla firma dell’intesa, prevista dall’Accordo procedimentale di programma del 2002 e mai sottoscritta in precedenza, per poter avviare correttamentele procedure per l’affidamento dei beni già consegnati all’Ente. Risulta quindi evidente che i ritardi, impropriamente imputati all’ attuale Amministrazione, sono dovuti esclusivamente al superamento di criticità ereditate dal passato”.

Replica a questa comunicazione Ettore Giampaolo, firmatario dell’Appello per il Rione Terra: 

“Il Sindaco Manzoni annuncia l’arrivo di altri fondi per il completamento dei lavori a Rione Terra. Che vi siano ulteriori risorse per ultimare i lavori è una buona notizia. Anzi ottima. E va dato merito a chi si è impegnato per questo obiettivo superando difficoltà burocratiche che sono state la causa di infiniti ritardi.

Ma a questo proposito si impongono alcune valutazioni da rappresentare insieme all’apprezzamento già espresso. Il riferimento a “precedenti amministrazioni” appare, francamente, incongruo sia perché a molte di esse, hanno partecipato, e con ruoli di rilievo, tanti componenti dell’attuale Consiglio Comunale e maggioranza amministrativa, sia perché c’è, in questa affermazione, traccia dello “scaricabarile” sempre presente in questi 54 anni di ritardi.
Ma soprattutto colpisce che si valorizzi, giustamente, il presente positivo inchiodandolo, però, al passato remoto.
Infatti, a lavori in ritardo di mezzo secolo si affiancano destinazioni d’uso, dei locali di Rione Terra, vecchie di mezzo secolo.
E invece sono di questi anni e di questi giorni la chiusura dell’unico cinema in tutta l’area flegrea, l’annunciata chiusura della libreria Phlegrea in Piazza della Repubblica, la necessità, sottolineata da più parti, di avere a Pozzuoli un centro universitario ed internazionale di ricerca avanzata sul bradisismo.

Sono solo tre esempi, fra i tanti possibili, di quello che è necessario, ora, alla Città e che potrebbe essere soddisfatto con un impiego dei locali di Rione Terra rispondente alle stringenti ed attuali esigenze di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Sarebbe dunque necessario che l’Amministrazione si impegnasse a superare non solo gli ostacoli burocratici che si frappongono al completamento dei lavori, ma si adoperasse anche per superare i vincoli che impediscono di utilizzare una minima parte del patrimonio immobiliare dell’Antica Rocca per rispondere alle necessità, non soltanto di oggi, della vita e della vivibilità civile, sociale, culturale, di sicurezza delle Città flegree.

Sono destinazioni d’uso che pure si segnalano da decenni e che da decenni restano inascoltate dalle Amministrazioni che si susseguono, tutte ferme alla valorizzazione turistico commerciale di un sito invece prezioso per la sua valenza storica, culturale e sociale.

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