Si ferma il bradisismo, ma alcune voragini nelle aree flegree richiedono attenzione al territorio

A Pozzuoli non si ha il tempo di godere per la buona notizia sulla riduzione della velocità di sollevamento, che si presentano altri seri problemi come quello della voragine di Arco Felice in Via Sotto il Monte che riguarda il Collettore borbonico con  20 metri di profondità ed 11 metri di diametro. Si avverte anche la necessità di una verifica dei fabbricati che si trovano nelle vicinanze al fine di stabilire che la voragine è circoscritta e che non ci sono ulteriori problemi.

Il collettore borbonico si definisce tale perché fu costruito dai Borboni per la raccolta delle acque piovane. Attraversa tutta la città di Napoli fino al depuratore di Cuma. A seguito di una vecchia frana di un distributore di benzina di Fuorigrotta con deposito di molti detriti  e delle piogge con  “troppo pieno” negli anni scorsi ci sono stati sversamenti a mare ed è stato accertato che quel collettore non trasporta solamente acque piovane. Sono stati appaltati i lavori per la sua pulizia che per alcuni anni sono stati bloccati per una inchiesta giudiziaria e si spera che saranno completati al più presto.

Un altro episodio di sprofondamento del suolo più contenuta, si è verificato in Via Carlo Rosini, ma c’è stato un tempestivo intervento per la messa in sicurezza.

Se ricordiamo anche l’altra voragine che si è verificata qualche mese fa al Rione Ortodonico, si avverte la necessità di una maggiore attenzione sul territorio per restituire serenità ai cittadini.

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