Rapporto ARPAC sul mare: da Pozzuoli a Licola valori oltre i limiti

Dal rapporto ARPAC pubblicato lo scorso 23 giugno si rileva che “in provincia di Napoli i dati nel Punto di Studio dell’acqua “La Pietra” afferente al comune di Pozzuoli risultano non conformi”. 

Sono 402 i campioni di acqua di mare prelevati nel mese scorso, per un totale complessivo finora di 1200 controlli lungo l’intero litorale campano nel 2023. Tutti i prelievi sono stati eseguiti dai tecnici dei dipartimenti costieri dell’Arpa Campania a bordo di battelli operati dai conduttori nautici della UO Mare – Direzione Tecnica.

Per ciascun campione prelevato, i laboratori Arpac hanno analizzato i parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Oms indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinanti la balneabilità.

A fine mese, oltre al superamento a “Lido di Licola” di Pozzuoli, acqua già interdetta alla balneazione dall’inizio della stagione perché di qualità scarsa, sono stati riscontrati lo scorso 27 giugno valori microbiologici eccedenti i limiti a Napoli nel tratto di mare denominato “Via Partenope”, attualmente in divieto di balneazione con apposito provvedimento sindacale, e in un punto a circa 250 metri dalla costa compreso nell’acqua “Marechiaro”, campionato per la presenza di strie di schiuma di discreta estensione.

Per dette acque sono state attivate indagini congiunte tra gli enti preposti per conoscere e rimuovere le cause che hanno determinato l’inquinamento, in quanto la criticità riscontrata non sarebbe da addurre a fattori meteorologici, considerata l’assenza di eventi piovosi nei giorni precedenti i controlli in mare, ma a fatti accidentali non bene identificati. In entrambi i tratti di mare Arpac ha effettuato nuovi controlli domenica 2 luglio per verificare la cessazione o la persistenza del fenomeno inquinante che ha interessato il Comune di Napoli. Degli esiti, pubblicati sui portali istituzionali appena disponibili, sarà tempestivamente informata l’amministrazione comunale in caso di valori ottimali per la revoca del divieto.

Ovviamente, in assenza di procedure di risanamento, persistono i divieti permanenti nelle acque dichiarate di qualità scarsa nell’ultima delibera regionale e nei tratti costieri non destinati all’attività balneare (porti e approdi, servitù militari, canali e foci di fiumi non risanabili e aree marino protette).

Per la consultazione di tutti i dati del monitoraggio ci si può avvalere dei portali istituzionali dedicati alla balneazione di Arpac e del Ministero della Salute, dell’app “Arpac Balneazione” e per i casi più di rilievo del profilo Twitter di Arpac. Relativamente ad informazioni più di dettaglio di ogni singola acqua di balneazione è a disposizione sul portale Balneazione di Arpac la “scheda profilo”, prevista dalla norma e sulla home page del web di Arpac un focus dedicato alla georeferenziazione degli scarichi costieri in continuo aggiornamento.

Mare di Pozzuolila Pietra: Enterococchi 10 (limite 200); Escherichia 560 (limite 500).
Mare di Pozzuoli – Licola: Enterococchi 124 (limite 200); Escherichia 624 (limite 500).

Fonte: nota della dott.ssa Emma Lionetti – Arpa Campania (e.lionetti@arpacampania.it)

Inquinamento ambientale ed epidemia oncologica: BASTA!

Ultimi articoli pubblicati

Articoli Correlati