La risposta di una comunità non si misura soltanto nelle parole, ma nella capacità di restare unita quando qualcuno tenta di intimidirla. È con questo spirito che Quarto si prepara alla manifestazione pubblica in programma domani, promossa per esprimere vicinanza al sindaco Antonio Sabino e per riaffermare il valore della legalità dopo le minacce ricevute nei giorni scorsi.
L’episodio che ha acceso la mobilitazione cittadina è legato alla demolizione dei silos dell’ex cementificio riconducibile ai clan Nuvoletta-Polverino, un bene confiscato alla criminalità organizzata e destinato a una nuova funzione pubblica. Sotto alcuni post pubblicati sui canali istituzionali del Comune sono comparsi messaggi dal contenuto intimidatorio rivolti direttamente al primo cittadino, con frasi che richiamano il linguaggio tipico delle minacce mafiose.
Antonio Sabino ha immediatamente annunciato la presentazione di una denuncia alle forze dell’ordine, ribadendo la volontà di proseguire senza esitazioni nel percorso di recupero e valorizzazione dei beni confiscati. L’area dell’ex cementificio, dopo decenni di abbandono e simbolismo negativo, è destinata a diventare uno spazio per attività culturali, sociali e sportive aperto alla cittadinanza.
La manifestazione di domani assume quindi un significato che va oltre la semplice solidarietà personale. Sarà un momento per ribadire che la trasformazione dei beni sottratti alla criminalità in luoghi di aggregazione, cultura e servizi rappresenta una conquista irrinunciabile per il territorio. Un messaggio chiaro contro ogni tentativo di condizionamento e contro chi vorrebbe riportare indietro le lancette della storia.
In questi anni Quarto è diventata una delle realtà più attive nel riutilizzo sociale dei patrimoni confiscati, con decine di immobili restituiti alla comunità e destinati a progetti pubblici. Un percorso che, proprio per il suo valore simbolico e concreto, continua a rappresentare un presidio di legalità in un territorio che ha scelto di guardare avanti.
Domani alle ore 18, a Piazzale Europa a Quarto, cittadini, associazioni e istituzioni saranno chiamati a dare una risposta collettiva. Perché la difesa della legalità non riguarda una sola persona, ma l’intera comunità. E Quarto vuole dimostrare che davanti alle minacce non arretra, ma rilancia.
