Pozzuoli, una proposta per ricordare Vincenzo Aulitto

Una sala del Palazzo Toledo dedicata all’artista flegreo

A Pozzuoli prende forma una proposta dal forte valore simbolico e culturale: intitolare una sala del Polo Culturale di Palazzo Toledo alla memoria dell’artista puteolano Vincenzo Aulitto scomparso nel 2021. A presentarla è Antonio Damiano, nipote dell’artista, attraverso una lettera indirizzata al sindaco Gigi Manzoni e all’assessore alla cultura Mariasole La Rana.

Vincenzo Aulitto è stato una figura significativa nel panorama artistico contemporaneo flegreo. Nato a Pozzuoli, ha attraversato diverse forme espressive: pittura, scultura, installazioni e performances, mantenendo sempre un tratto distintivo: il dialogo costante con il territorio.

Le sue opere hanno raccontato i Campi Flegrei come spazio di memoria, identità e riflessione sociale, portando questa visione anche oltre i confini locali, attraverso mostre in Italia e all’estero.

Tra i momenti più significativi della sua attività, spicca la performance realizzata presso il Palazzo Toledo, dedicata al Rione Terra.

Un intervento artistico capace di unire forza espressiva e denuncia civile: Aulitto, attraverso il linguaggio performativo, mise in luce lo stato di abbandono dell’epoca, contribuendo a stimolare una riflessione collettiva sul recupero di uno dei luoghi più identitari della città.

Il suo impegno non si fermò alla produzione artistica. L’artista lavorò infatti alla catalogazione e alla valorizzazione delle opere presenti nel Palazzo, con l’obiettivo di costruire un percorso organico di fruizione dell’arte contemporanea. Un progetto rimasto incompiuto a causa della sua scomparsa, ma che oggi torna al centro del dibattito culturale cittadino.

Nella lettera, Damiano ricorda anche la donazione di una tela alla città e il lavoro condiviso per la creazione di una collezione permanente negli spazi di Passaggio Toledo. Un’attività portata avanti con rigore, passione e attenzione critica, tra catalogazioni, proposte di restauro e valorizzazione delle opere.

“Con il senno dell’oggi – scrive – quell’opera e quel lavoro non devono andare perduti”, sottolineando la necessità di riattivare un progetto museale capace di custodire e valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo locale.

La richiesta, avanzata insieme alla moglie dell’artista, Pina Ercolese, e ai figli Enrico e Arianna Aulitto, mira a trasformare la memoria in un segno concreto: dedicare una sala del Polo Culturale a Vincenzo Aulitto.

Un gesto che, nelle intenzioni della famiglia, rappresenterebbe non solo un tributo personale, ma anche un atto di responsabilità culturale da parte dell’amministrazione, chiamata a custodire e promuovere la storia artistica del territorio.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Mariasole La Rana, che ha accolto la richiesta con partecipazione emotiva e istituzionale, dichiarando di prendere in carico la proposta “per l’amico indimenticabile Enzo”.

Un segnale importante, che apre ora alla possibilità di un percorso amministrativo volto a riconoscere ufficialmente il contributo dell’artista alla vita culturale della città.

Il 24 aprile alle 18.30 presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie sarà celebrata una messa in suffragio della sua anima Benedetta.

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Una bacheca d’amore per Enzo Aulitto

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