Pozzuoli tra le città finaliste, l’8 ottobre a Roma

Comunicato del Direttore Generale del concorso Paolo Lubrano

“NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
Giovedì 8 ottobre andremo a Roma a giocarci una grande opportunità: diventare Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028. Ci arriviamo con il cuore pieno di orgoglio, per essere riusciti ad entrare nella shortlist delle quattro città finaliste. Un risultato già straordinario, che ci ha regalato emozioni difficili da raccontare. Sappiamo che sarà dura. Dall’altra parte ci sono tre candidature di grandissimo spessore: Capri, Padova e Bolsena/Bagnoregio. Città e progetti importanti, con le quali è un onore condividere questo percorso. Noi ci saremo con la nostra storia, le nostre idee, la nostra visione e, soprattutto, con tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi. Un lavoro enorme, portato avanti con passione, serietà e con la convinzione che la nostra Pozzuoli abbia qualcosa di importante da raccontare al Paese. Un lavoro che ci ha regalato complimenti e attestazioni di stima da tante parti d’Italia e che, comunque andrà il giorno 8, resterà qualcosa di cui essere profondamente orgogliosi. Ma giovedì, lo stesso giorno, a Roma, ci sarà un’altra parte importante di Pozzuoli.

Ci saranno tanti nostri concittadini che hanno scelto di esserci, di metterci la faccia e la voce, per rivendicare i propri diritti e chiedere attenzione e risposte. A loro va il nostro pensiero e la nostra vicinanza.
Perché raccontare Pozzuoli non significa soltanto parlare della sua arte, della sua cultura, della sua storia e della sua capacità di costruire futuro. Significa anche difendere la dignità della nostra comunità, battersi perché i suoi cittadini abbiano diritti, ascolto e rispetto. E allora giovedì, mentre noi saremo al ministero della cultura a raccontare il volto contemporaneo e la visione futura della nostra città, una parte del nostro cuore sarà dall’altra parte di Roma con loro.
Con chi manifesta.
Con chi chiede risposte.
Con chi non si rassegna.
Perché Pozzuoli è una sola comunità, e il futuro che immaginiamo deve essere un futuro nel quale nessuno venga lasciato indietro.
In questi ultimi giorni viviamo la nostra “notte prima degli esami” con emozione.
Ma anche con serenità. Con quella leggerezza che nasce dalla consapevolezza di aver fatto fino in fondo il nostro dovere, di aver dato tutto, di aver costruito un dossier nel quale abbiamo messo competenza, entusiasmo, sacrificio e, soprattutto, il cuore. Giovedì 8 sarà il momento di raccontarlo. Sarà il momento di provare a convincere una commissione che dietro questa candidatura non c’è soltanto un dossier, ma una comunità che crede nella cultura, nell’arte e nella capacità di costruire futuro. Una comunità che vuole essere protagonista del proprio domani.
Qualunque sarà il verdetto, sapremo di esserci arrivati facendo tutto quello che era nelle nostre possibilità. Per adesso, un’ultima cosa ce la teniamo stretta e ce la viviamo intensamente, con emozione…la nostra notte prima degli esami.

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