La recente nomina della quinta Giunta Manzoni apre una nuova fase amministrativa segnata da un riassetto degli incarichi e dall’ennesimo avvicendamento politico. In un momento delicato per il territorio, caratterizzato da sfide strutturali e sociali rilevanti, il cambiamento offre l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto e per guardare alle prospettive future dell’azione amministrativa.
All’interno di questo passaggio si colloca la conclusione dell’esperienza del Preside Vittorio Festa, che ha affidato a una nota pubblica una riflessione sul lavoro portato avanti negli ultimi tre anni e mezzo. Un bilancio che restituisce il quadro di un impegno concentrato in particolare sull’edilizia scolastica, sulla pubblica istruzione e su alcuni servizi strategici per la comunità.
La nuova composizione dell’esecutivo prevede una staffetta nell’assessorato, con il passaggio di consegne tra Festa e Mariasole La Rana, chiamata ora a raccogliere un’eredità amministrativa significativa e a proseguire il percorso avviato, nel solco della continuità istituzionale e delle nuove priorità politiche definite dalla maggioranza.
A seguito della nomina della nuova Giunta, Festa ha ripercorso le principali tappe del proprio mandato, sottolineando come l’interruzione dell’incarico non rappresenti un disimpegno, ma l’inizio di una fase diversa del suo percorso politico.
Comunicato:
“Con la nomina della nuova Giunta è terminata la mia esperienza politico-amministrativa, almeno per ora. In questi tre anni e mezzo, grazie alla mia esperienza professionale, sono riuscito, affiancandomi al Commissario di Governo Dott. Soccodato, a fare grandi cose nell’edilizia scolastica e nella pubblica istruzione. Ho razionalizzato i plessi scolastici a Monterusciello (Andersen e Ortese Montalcini) che sono serviti a ospitare quegli Istituti che il Commissario di Governo doveva affidare all’Agenzia del Demanio per essere adeguati ai nuovi criteri di vulnerabilità sismica. Ora abbiamo in totale sicurezza sismica la Diano, la Quasimodo oltre al Rosini e Agnano Pisciarelli.
A maggio sarà completata l’Artiaco, poi Lucrino, Montenuovo, il palazzetto Errico, la palestra della Pergolesi I, la Diaz di via Saba, la De Filippo. E ci sarà ancora tanto da fare.
Ho informatizzato tutti i servizi scolastici risolvendo con grande attenzione i problemi legati alla manutenzione, ai riscaldamenti e alla sicurezza dei plessi. Ho avviato in modo efficiente il servizio refezione per la materna e per la primaria per la quale il pasto completo ha un costo fisso molto basso dovuto al contributo del Comune.
Il Comune di Pozzuoli è, grazie al mio lavoro, Sede Autonoma di Servizio Civile Universale a cui partecipano, per ora, 40 giovani puteolani. Mi fermo a quanto esposto ma potrei dilungarmi a tante altre importanti iniziative come quelle avviate con la Commissione alla Toponomastica. Ho firmato, con la Regione, un protocollo d’intesa per la gestione didattica della Foresta di Cuma.
Il Cimitero Comunale è tenuto con grande cura e attenzione.
Questo non è un addio né un disimpegno ma l’inizio di una prossima svolta politica.
Ricordo che sono un primo eletto nella lista civica Spazio Flegreo e che il Sindaco mi chiese di impegnarmi nelle competenze che mi appartengono.
Pertanto lo ringrazio per avermi dato queste opportunità che, poi, per motivi legati a equilibri numerici non ha potuto più concedermi.
Comprendo che le dinamiche politiche sono complesse ma la politica è fatta anche di scelte e le scelte ci dicono chi effettivamente siamo.
Decidendo, quindi, di rinunciare a professionalità, serietà e radicamento sul territorio senza una vera motivazione politica, si compie un gravissimo atto di ingratitudine verso chi ha speso la propria vita per il bene comune. Questa è una sconfitta per tutti. La stima si dimostra con il rispetto del lavoro svolto, non con le esclusioni. Credo che tutti i cittadini stiano dalla parte di chi ha sempre lavorato con onestà e libertà”.
Grazie
Preside Vittorio Festa
