Pozzuoli: ecco il programma del Ferragosto

PROGRAMMA DEL FERRAGOSTO A POZZUOLI

Ore 16:00 vestizione e benedizione degli atleti partecipanti alla gara nella chiesetta dell’Assunta a Mare.

Ore 16:30-18:00 presso il Molo Caligoliano i pescatori puteolani gareggiano nella tradizionale sfida all’ultima bandierina.

Ore 18:00 celebrazione della Santa Messa per tutta la comunità nei pressi della chiesetta dell’Assunta a Mare.

Ore 23:00 circa, presso il Molo Caligoliano, in deroga al divieto di esplosione di fuochi d’artificio su tutto il territorio comunale disposta per la presenza di “un evento liturgico e folcloristico fortemente sentito” dalla comunità puteolana, spettacolo pirotecnico organizzato dal Comune di Pozzuoli.

Antonio Isabettini l8 agosto 2015 scriveva:

“Una tradizione marinaresca antica, goliardica, che si associa al sacro è il “pennone a mmare” che da decenni si svolge a Pozzuoli, sul porto, il pomeriggio del 15 agosto, giorno dedicato alla Madonna Assunta, ’a mprofecata”, ovvero la Purificata, ed era proprio la piccola chiesetta, ricostruita dai pescatori del luogo nel 1876, la quale faceva da sfondo alla gara, che si svolgeva nella “darsena”, come conosciuta come “’o valjone” a ricordo di un antico galeone spagnolo, inabissatosi nei pressi. Lo specchio d’acqua antistante l’edificio culturale era scenario per questa gara di abilità, fino agli anni 70, a quando per il noto fenomeno del bradisismo, il fondale, sollevandosi, contribuiva a meno pescaggio del mare, riducendosi a due metri di altezza, ciò creava pericolosità agli atleti che cadevano in acqua. Dunque la gara ferragostana fu trasferita in acque più sicure, ovvero sull’attuale molo caligoliano. Personalmente negli anni 90 ho presentato un paio di edizioni e contribuito alla realizzazione di un breve documentario con la direzione artistica di Eduardo Bennato. Alla gara partecipano circa 15 atleti, per la maggior parte appartenenti a famiglie di pescatori, ormai “specializzati” in questa disciplina che in fila partono dalla chiesa per dirigersi al molo. E’probabile che questa derivi dal lavoro dei marinai imbarcati sui vascelli dell’epoca, a quando gli stessi dovevano camminare sul lungo pennone di prua, inclinato, per fissare le vele. Un lavoro che, trasportato sulla terra ferma, è diventata una gara. Ma con una difficoltà, visto che il pennone fissato dal molo è fermo, a differenza di quello del vascello in mare, questo viene completamente ricoperto di grasso e di sapone. Immaginate la difficoltà nel camminare sul lungo palo di legno obliquo, per arrivare in cima dove sono le tre bandierine. Alcuni atleti, nel cadere in mare, sempre in modo buffo e scoordinato, si immergono fino al fondo sabbioso per prendere una manciata di sabbia che verrà poi buttata sul palo per renderlo meno viscido, anche se a poco serve. La gara di solito dura un paio d’ore ma ha un limite e deve rigorosamente terminare per un orario consono all’uscita della processione della chiesetta anche senza vincitori. Naturalmente il vincitore in assoluto è solo colui che riesce a strappare l’ultima bandierina dalla cima…sperando che il palo non si spezzi in due, visto che è composto da due pali incollati, male non sarebbe l’idea di un palo in vetroresina. Nel momento in cui l’ultima bandierina viene presa, tutti si tuffano in acqua dal molo, dalle barche che ormeggiavano antistanti e salutati dalle sirene dei traghetti. La sera si svolge la premiazione, durante la serata musicale che si conclude con i fuochi artificiali”. 

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