Pozzuoli: è in corso uno sciame sismico

Da alcune ore è in corso uno sciame sismico nell’area compresa tra la Solfatara e Monte Olibano. Alcuni eventi risultano molto superficiali, altri più profondi. Prendendo per buoni gli ipocentri, pur tenendo conto dei possibili errori di localizzazione, sembrerebbe che i terremoti più superficiali abbiano preceduto quelli più profondi, anche se la sequenza temporale non appare del tutto chiara. Potrebbe trattarsi di un episodio a prevalente matrice idrotermale (risalita di gas); tuttavia, il fatto che la sismicità si stia sviluppando lungo la linea che separa il blocco del Monte Olibano dalle formazioni rocciose circostanti consente di ipotizzare anche un coinvolgimento diretto di questo settore strutturale, forse in ritardo rispetto all’input di deformazione leggermente più intenso che ha caratterizzato la prima metà di maggio. Il Monte Olibano, infatti, sembra spesso rispondere con tempi diversi rispetto alle aree centrali della caldera, mostrando comportamenti peculiari durante i processi deformativi. La questione da comprendere ora è se questo possibile “attrito” possa favorire il verificarsi di eventi più percepibili. Gli ultimi terremoti più energetici registrati in prossimità dell’Olibano non sono particolarmente lontani nel tempo, risalendo ai giorni 7 e 8 aprile, quindi a meno di due mesi fa. La domanda che ci si potrebbe porre, e che mi pongo anch’io, è la seguente: è possibile che in un intervallo di tempo così breve e con tassi di deformazione del suolo piuttosto contenuti quel volume sismogenetico abbia accumulato energia elastica sufficiente a produrre nuove fratture e quindi terremoti significativi? Una risposta razionale porterebbe a considerare questa eventualità poco probabile. Tuttavia i vulcani spesso seguono dinamiche che non sempre si prestano a interpretazioni lineari e quindi il dubbio resterà fino alla conclusione dello sciame, che speriamo avvenga al più presto.

Ultimi articoli pubblicati

Articoli Correlati