Una comunità raccolta, silenziosa e profondamente colpita trenta giorni fa ha dato l’ultimo saluto a Fausto Rispoli, scomparso alla vigilia del suo sessantaseiesimo compleanno. Un momento di dolore condiviso, ma anche di memoria viva in cui familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia per onorare una figura che ha lasciato un segno autentico nella vita di chi lo ha conosciuto.
Il ricordo di Fausto emerge attraverso gesti, sguardi e parole cariche di affetto; ciò restituisce l’immagine di un uomo profondamente legato ai valori della famiglia, dell’impegno quotidiano e della determinazione.
Il suo esempio, fatto di forza interiore e spirito positivo, continuerà a vivere nelle azioni di chi resta. In molti hanno sottolineato proprio questo: la sua capacità di trasmettere energia, fiducia e resilienza anche nei momenti più difficili.
A suggellare questo sentimento, il ricordo scritto delle sue figlie che accompagna il distacco, destinato a restare nel tempo come testimonianza concreta dell’amore e della stima che circondano la figura di Fausto Rispoli.
“Per te, Papà
È passato un mese, ma il vuoto che hai lasciato ha la forma della tua personalità così forte e presente. Oggi vogliamo ricordarti non per gli ultimi tempi in cui la malattia ha provato a spegnere la tua luce, ma per l’uomo che sei sempre stato: un combattente.
Hai affrontato ogni sfida a testa alta, con quel coraggio di chi non abbassa mai lo sguardo e con un ottimismo raro. Per te non esistevano problemi senza soluzione, solo bicchieri sempre mezzo pieni. Sei stato il pilastro della nostra famiglia, un marito che ha saputo provvedere a tutto e un papà e nonno che, nonostante la fatica fisica, non ha mai fatto mancare la sua presenza e il suo amore.
Vogliamo ricordare l’uomo della convivialità, quello che amava circondarsi di amici e parenti perché, per te, ogni occasione era buona per festeggiare la vita. E vogliamo ricordare con orgoglio il tuo percorso professionale: un imprenditore serio, capace e stimato. La tua impresa di restauro non era solo un lavoro, era il riflesso della tua capacità di costruire, gestire e valorizzare la bellezza con la responsabilità di chi sa guidare un’azienda.
Ci mancheranno persino la tua ansia e quella tua cocciutaggine proverbiale; oggi capiamo che facevano parte di quel carattere tutto d’un pezzo che ti ha reso l’uomo che eri.
Oggi non guardiamo agli anni del buio, ma alla vita piena che hai vissuto e costruito per noi. Grazie per averci insegnato a lottare sempre di petto e a non smettere mai di cercare un motivo per sorridere.
Sei e sarai sempre il nostro esempio”.
Il Trigesimo di Fausto sarà celebrato il prossimo giovedì 30 aprile alle ore 18.30 presso la Chiesa di Sant’Artema a Monterusciello.
