Pozzuoli sceglie di raccontarsi al Paese e al mondo attraverso la sua caratteristica più identitaria: il bradisismo. Non come emergenza, non come limite, ma come esperienza collettiva capace di trasformarsi in visione culturale. È da questa intuizione che nasce la candidatura della città a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028, ufficializzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del bando promosso dal Ministero della Cultura.
Il progetto, dal titolo “Le Fragilità creative”, propone una riflessione originale sul rapporto tra territorio, comunità e contemporaneità. Al centro vi è l’idea che la fragilità non rappresenti necessariamente una debolezza, ma possa diventare una forma di conoscenza, di adattamento e persino di innovazione culturale.
Per accompagnare il percorso è stato attivato il portale ufficiale pozzuoli2028.com, spazio digitale attraverso il quale cittadini, associazioni, scuole, artisti e operatori culturali potranno conoscere il progetto, contribuire con proposte e partecipare alla costruzione del dossier di candidatura.
La città che convive con il cambiamento
Poche realtà al mondo hanno sviluppato un rapporto così profondo con la trasformazione del territorio come Pozzuoli. Da oltre duemila anni la città convive con il fenomeno del bradisismo, il lento movimento del suolo che modifica il paesaggio senza mai interrompere il legame tra la comunità e il proprio ambiente.
Nella visione proposta dal dossier, questo fenomeno naturale diventa metafora della condizione contemporanea. In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici, dalle tensioni geopolitiche e dalle trasformazioni sociali, Pozzuoli propone la propria esperienza come modello di resilienza culturale.
La città flegrea si presenta così come un laboratorio permanente in cui la fragilità viene riconosciuta, attraversata e trasformata in sapere condiviso.
Un progetto costruito con la comunità
Uno degli aspetti più significativi della candidatura è il forte coinvolgimento del territorio. L’Amministrazione comunale ha invitato associazioni culturali e sociali, scuole, artisti, professionisti e cittadini a partecipare attivamente alla definizione del progetto attraverso idee, iniziative ed esperienze da inserire nel percorso di candidatura.
L’obiettivo è costruire una proposta che non sia soltanto istituzionale, ma realmente espressione della comunità locale e della sua capacità di immaginare il futuro.
In questa prospettiva, la candidatura non rappresenta esclusivamente una competizione per l’assegnazione di un titolo nazionale, ma un’occasione per consolidare una rete culturale permanente e rafforzare l’identità contemporanea della città.
Arte contemporanea e rigenerazione urbana
L’iniziativa si inserisce nel programma del Ministero della Cultura dedicato alla valorizzazione delle arti visive come strumento di sviluppo territoriale, inclusione sociale e rigenerazione urbana. Il bando prevede per la città vincitrice un finanziamento di un milione di euro destinato alla realizzazione di progetti culturali, mostre, festival, interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici dedicati all’arte contemporanea.
Il percorso di selezione prevede la presentazione dei dossier entro il 15 giugno 2026. Successivamente una commissione di esperti individuerà le città finaliste che saranno chiamate a presentare pubblicamente il proprio progetto prima della proclamazione definitiva.
Una candidatura che guarda oltre il titolo
La candidatura di Pozzuoli si distingue per la scelta di partire da un elemento profondamente radicato nella storia e nella geografia del territorio per trasformarlo in una riflessione universale.
“Le Fragilità Creative” non propone soltanto una programmazione culturale, ma una narrazione che lega archeologia, paesaggio, arte contemporanea, ricerca e partecipazione civica.
È la storia di una città che da secoli vive il cambiamento senza smettere di riconoscersi. Una città che oggi prova a trasformare quel lento respiro della terra in una proposta culturale capace di dialogare con il mondo.
Perché, come suggerisce il manifesto della candidatura, chi convive con la fragilità da duemila anni può forse insegnare qualcosa a un’epoca che scopre ogni giorno quanto il cambiamento sia la sua condizione più autentica.
Per approfondire il progetto è possibile consultare il sito ufficiale della candidatura: Pozzuoli 2028 – Le Fragilità Creative.
