Dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei, la tensione sociale a Pozzuoli continua a crescere. Alle ferite lasciate dal sisma si aggiungono quelle di centinaia di famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, di attività economiche in difficoltà e mancanza d’acqua in centinaia dì abitazioni.
In questo clima di esasperazione è stata convocata per questa mattina, martedì 4 agosto alle ore 10, una manifestazione con ritrovo in Piazza della Repubblica. Lo slogan scelto dagli organizzatori è netto: “La terra trema, le istituzioni dormono. Blocchiamo il porto, blocchiamo tutto”.
La protesta nasce dalla richiesta di interventi immediati e risposte concrete. I cittadini chiedono un tetto per tutte le persone sfollate e per chi è ancora in attesa dei controlli di agibilità, tempi certi per le verifiche sugli edifici e il ripristino dei servizi essenziali nelle aree maggiormente colpite, dove in questi giorni non sono mancati problemi legati all’erogazione di acqua ed energia elettrica.
Il clima si era già fatto particolarmente acceso nella giornata di ieri durante la visita presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli del Ministro della Cultura Giuli.
La manifestazione rappresenta dunque il punto di arrivo di giorni di crescente malcontento. Una mobilitazione che vuole riportare l’attenzione sulla condizione di una città che, dopo l’ennesimo forte terremoto, continua a convivere con l’incertezza e attende provvedimenti concreti per affrontare un’emergenza che, da fenomeno naturale, è ormai diventata anche una delicata questione sociale.
