La crisi del bradisismo è ripresa dopo 20 anni e cioè nel 2005. A settembre 2022, dopo una scossa di magnitudo 4, le istituzioni locali allertarono il Governo, che ad ottobre dello stesso anno, approvò un decreto legge con lo stanziamento di fondi e la nomina di un commissario straordinario, nella persona dell’ing. Fulvio Soccodato, per gli interventi su scuole, edifici pubblici, vie di fuga e, successivamente, anche per gli hub, per i quali si sono registrati ritardi per il mancato trasferimento dei poteri.
Dopo le scosse del 20 maggio 2024 e 13 marzo 2025, stati sgomberati a Pozzuoli 296 fabbricati e stanziati per i 3 Comuni 50 milioni di euro in tre anni (2024/ 2025/ 2026).
Amministratori e proprietari degli immobili furono invitati a presentare domande con scadenza giugno 2025, ma per la complessità delle procedure, nonostante incontri per chiarimenti, poche domande giunsero al protocollo comunale ed il Sindaco decise di prorogare i termini fino al 16 ottobre 2025. Entro questa data sono state presentate 110 domande. Per tutte le altre sgomberate evidentemente ci sono state ordinanze di rientro a seguito di lavori fatti con oneri a carico dei proprietari e per i quali legittimamente si pone il problema se hanno comunque diritto ad un contributo, avendo dovuto rinunciare anche al CAS e nella considerazione che, per le domande presentate, saranno erogati circa 27 milioni di euro, rispetto ai 50 stanziati.
Nel contempo, per fare una verifica sulla sismicità dei fabbricati, i cittadini sono stati invitati a presentare domanda. Tale scelta non fu condivisa dai Comitati negli incontri che ci sono stati con Prefetto e Sindaci. Pur non ignorando il principio costituzionale del rispetto della proprietà privata, per un problema di sicurezza della città non si può demandare al singolo proprietario la scelta di chiedere l’intervento dei tecnici. Ed infatti le domande sono state presentate da una minoranza. Intanto la legge di bilancio 2025 ha stanziato per un quinquennio 100 milioni di euro ( 20 milioni all’anno). Il decreto attuativo del Ministro della Protezione Civile del 12 novembre 2025, che indicava la scadenza del 30 novembre 2025,non è stato reso esecutivo in quanto solamente lo scorso 16 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tale norma prevede che il 50% dei costi sarà a carico dei proprietari per cui si prevede che poche persone chiederanno di accedere ai fondi.
D’altra parte non possiamo ignorare che i cittadini dei Campi Flegrei sono stati discriminati dal Governo perché esclusi dal sisma bonus prorogato fino al 31 dicembre 2026 solamente per le regioni del Centro Italia.
Un altro rebus resta lo stanziamento dei fondi BEI (Banca Europea Investimenti) di cui non si conoscono le procedure per potervi accedere a tasso agevolato per i lavori relativi alla sicurezza sismica.
Meno male che il decreto milleproroghe ha prorogato al 31 deicembre 2026 il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), ma in queste condizioni di assoluta incertezza e con i notevoli ritardi che si stanno registrando, diventa un problema far rientrare per fine anno le centinaia di famiglie sgomberate.
Lo scorso 14 gennaio, nell’incontro in Prefettura, è stato assunto l’impegno dal Sindaco Manzoni di pubblicare la graduatoria riferita ai 110 fabbricati entro la metà di febbraio. Qualche condomino interessato ha fatto la verifica all’Ufficio tecnico e l’impiegato interpellato ha dichiarato di non conoscere l’impegno del Sindaco e che, in ogni caso, non si potrà essere certi che sarà mantenuto per la complessità dell’esame delle pratiche ed il riconoscimento del contributo.
Per questi motivi Il Comitato “Pozzuoli Sicura” ancora una volta ha rappresentato al Prefetto ed ai Sindaci l’esigenza di accelerare i tempi per realizzare una svolta anche per tutti gli oneri di cui è responsabile il commissario Soccodato, con il quale, su richiesta del Prefetto, ci dovrà essere u incontro per fare il punto della situazione. Nel contempo il Comitato ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei cittadini ed una tempestiva informazione anche sull’evoluzione del fenomeno che non può ridursi al bollettino settimanale o mensile dell’Osservatorio Vesuviano.
Nelle prossime settimane si dovranno registrare segnali di svolta, altrimenti per il Comitato “Pozzuoli Sicura” sarà inevitabile una fase di mobilitazione e di protesta dei cittadini, riferite anche alle delicate problematiche che investono la bonifica dell’ex Italsider e dell’ex Sofer. La salute dei cittadini, a differenza del passato, dovrà rappresentare la priorità assoluta, contestualmente all’efficienza del sistema sanitario.
