Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 17:30, si è tenuto un evento di alto rilievo culturale per la città di Napoli: la presentazione del volume “Sophia Loren”. L’opera, prodotta dalla Film Commission Regione Campania in collaborazione con la Solares Fondazione delle Arti, rappresenta un tassello fondamentale del Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025 della Regione Campania.
Il volume, curato da Marcello Garofalo ed edito da Dario Cimorelli Editore, si presenta come un oggetto di pregio di 480 pagine, arricchito da ben 560 fotografie. L’edizione bilingue (italiano/inglese) ne sottolinea la vocazione internazionale, proprio come la carriera dell’attrice che celebra. Come sottolineato dallo scrittore Maurizio de Giovanni durante l’incontro, “il libro rappresenta un pezzo fondamentale dell’identità napoletana”.
Il momento culminante della presentazione è stata la significativa apertura verso nuovi progetti di divulgazione. L’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Ninni Cutaia, ha infatti annunciato ufficialmente l’intenzione di realizzare un fondo dedicato alla creazione di un Centro Studi Sophia Loren.
I relatori hanno altresì fatto riferimento all’immenso patrimonio di “Universo Loren”, una straordinaria collezione privata che raccoglie migliaia di oggetti, documenti e cimeli appartenuti all’attrice.
L’evento, moderato da Titta Fiore (Presidente della Film Commission Regione Campania), ha visto la partecipazione di illustri esponenti della cultura come Maurizio De Giovanni, Valerio Caprara, Enzo de Caro e Lina Sastri.
Con Titta Fiore ha collaborato al progetto Paolo Lubrano, promotore culturale ed organizzatore di eventi, che nel 2005 ha conferito all’attrice puteolana il Premio Civitas.
Il volume stesso funge da base scientifica per questa futura opera di divulgazione, includendo: Saggi critici, con la prefazione di Erri De Luca e l’introduzione di Marcello Garofalo; Filmografia Completa, un’analisi di 98 titoli che ripercorrono il passaggio “da Sofia a Sophia”, simbolo del riscatto dell’Italia post-fascista; documentazione storica, testi d’epoca di Giuseppe Marotta e la galleria “Photographic Memories”.
Questo progetto integrato, che unisce l’opera editoriale alla futura istituzione del Centro Studi, conferma Sophia Loren non solo come icona del passato, ma come patrimonio vivo della cultura italiana. Nelle parole di Gianluca Nicoletti per Treccani, Loren resta “l’emblema della femminilità più famoso al mondo, mai appannato dal perentorio mutare delle mode”, oggi finalmente supportato da una struttura istituzionale dedicata alla sua memoria e al suo insegnamento.



