Ministri Musumeci e Sangiuliano: “Recuperare i notevoli ritardi”

Stamattina tavolo tecnico e conferenza stampa all’Accademia Aeronautica.

Stamattina, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, si è tenuto un tavolo tecnico con Ministri, Prefetto, Sindaci, vescovo della Diocesi di Pozzuoli, rappresentanti della Protezione Civile ai vari livelli, dirigenti dell’Osservatorio Vesuviano e dell’INGV, per concordare gli interventi previsti dal decreto legge e successivamente illustrarli ai giornalisti. 

Presenti: il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci; il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano; il Prefetto di Napoli Claudio Palomba; il Vice Presidente Regione Campania Fulvio Bonavitacola; il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio; il Sindaco Metropolitano, Gaetano Manfredi;  i Sindaci dell’area flegrea.

Il Ministro Musumeci alla affollata conferenza stampa ha dichiarato che è fondamentale individuare  “chi deve fare cosa tra: Dipartimento di Protezione Civile, Regione Campania, Città Metropolitana, in collaborazione con i Comuni che ricadono nella zona rossa, dovendo recuperare ritardi di 40 anni.

Musumeci ha provveduto altresì ad informare la platea che i contratti a tempo determinato dei tecnici hanno una durata di 3 anni (non più di 1, come inizialmente previsto); nel decreto legge si è operata una riduzione da 90 a 45 giorni per la delimitazione delle zone di vulnerabilità; si dovrà aggiornare il piano di rischio sismico; si dovrà definire il piano del rischio bradisismico che non esiste; si dovrà completare il piano riguardante le vie di fuga  progettato da anni, ma mai completato ed inaugurato. Si dovrà poi definire un nuovo provvedimento di legge con le necessarie risorse per intervenire sui fabbricati che non appaiono sicuri a sopportare eventuali futuri terremoti.

Il Dipartimento della Protezione Civile coordinerà le varie iniziative per rispettare i tempi concordati. Saranno adottate alcune iniziative per valorizzare l’area. Non bisogna affidarsi al pessimismo, ma informare costantemente la popolazione che in tal modo si sentirà più sicura e più partecipe.

Il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è intervenuto anche come cittadino di questo territorio dove vivono i familiari. Ha sottolineato che la prima emergenza a cui dedicarsi riguarda le persone e subito dopo i beni culturali perché i Campi Flegrei possiedono un eccezionale patrimonio archeologico. Da tempo il Governo ha acceso un faro ed avviato un monitoraggio sui beni e sull’archeologia subacquea della zona, allo scopo di metterli in sicurezza in caso di rischio. Nel contempo si sta organizzando a Napoli un evento di livello internazionale con i ministri della Cultura per dimostrare che, nonostante i problemi nel territorio, si continua a preservare e valorizzare i beni stessi.

C’è ancora tanto da fare, ma è importante che si registri una particolare attenzione dei livelli istituzionali e che si voglia recuperare il tempo perduto in questi ultimi 40 anni.

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