Metti il mio libro sotto l’albero di chi ami

Ho iniziato a lavorare a questo progetto lo scorso anno, quando, durante le festività natalizie, ho ricevuto il report del Blog. La rubrica “Voci dal Carcere” risultava una delle categorie più lette. In particolar modo il report evidenziava l’apprezzamento da parte di un pubblico costante che, periodicamente, si rinnovava ed ampliava.

Conosco Nanà da circa tre anni. È una donna forte, educata, molto paziente. Quando la incontrai per la prima volta durante la celebrazione della Messa al carcere, iniziò a donarmi i suoi scritti. È nata così la nostra corrispondenza, i cui contenuti copiavo e pubblicavo sistematicamente sul Blog.

Nanà è una donna colta, con una grande esperienza imprenditoriale alla spalle. Decidemmo insieme, di raccontare la sua storia a puntate. I lettori si appassionarono subito. Scegliemmo, quindi, di scrivere un libro.

Sono nate nel tempo varie collaborazioni, ma il motore principale del libro è stato sempre Nanà. Il carcere, la principale fonte ispiratrice.

Il libro è dedicato al mondo delle donne recluse: ai loro vissuti, ai dolori, alle lacrime, alla forza, alle speranze, al riscatto. Apre il sipario su un palcoscenico censurato, dimenticato. Analizza le condizioni di partenza delle detenute; narra i fatti che le hanno spinte a commettere il reato. Affronta il tema della transessualità e della transizione in carcere, in collaborazione con Alex Martino.

Un libro da leggere tutto d’un fiato. Un libro da condividere e da commentare con gli amici perché induce alla riflessione su un mondo nell’ombra, trasparente alla società civile. Eppure esistente. Un libro da regalare, da mettere sotto l’albero di chi ami…

Grazie per aver letto fino a questo punto. Ecco di seguito il link: non ti resta che acquistarlo! CLICCA QUI

BUONA LETTURA…

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