Ricevo e pubblico:
“Da oltre quattro giorni centinaia di cittadini residenti nelle zone di via Oberdan, via Carlo Cattaneo, via Dante Alighieri e all’inizio di via Nicola Terracciano sono privi di un bene essenziale: l’acqua.
Comprendiamo che una perdita sulla rete idrica possa essere difficile da localizzare. Tuttavia, nel 2026, con strumenti di ricerca avanzati disponibili, è difficile accettare che un’intera porzione della città resti senza acqua per così tanto tempo senza conoscere con chiarezza quali siano le reali difficoltà, quali mezzi siano stati impiegati e quali siano i tempi previsti per il ripristino.
L’acqua non è un servizio accessorio: è un diritto fondamentale. La sua mancanza mette in seria difficoltà famiglie, anziani, persone fragili, bambini e attività commerciali.
A questo disagio si aggiunge un altro elemento: la sensazione che la comunicazione con i cittadini sia insufficiente. In situazioni di emergenza non basta intervenire tecnicamente; è indispensabile informare costantemente la popolazione sull’evoluzione dei lavori.
Negli ultimi anni Pozzuoli ha dovuto affrontare numerose emergenze, dal bradisismo agli sgomberi fino ai problemi dei servizi essenziali. Proprio per questo motivo è necessario che ogni criticità venga affrontata con la massima organizzazione, trasparenza e capacità operativa.
Per tali ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale e al gestore del servizio idrico di informare pubblicamente i cittadini su:
la natura del guasto;
le ragioni del ritardo nell’individuazione della perdita;
le tecnologie e le risorse impiegate;
i tempi stimati per il ripristino;
le misure adottate per ridurre i disagi della popolazione.
I cittadini non chiedono l’impossibile. Chiedono soltanto un servizio efficiente, informazioni chiare e il rispetto dovuto a chi, da giorni, vive senza un bene indispensabile.
L’acqua è un diritto. Anche nelle emergenze, nessun cittadino dovrebbe sentirsi dimenticati”.
Lettera firmata
