Due ragazzi gay sono stati presi a pugni, calci e frustate mentre camminavano per le strade di Roma da tre coetanei accecati dall’odio. Sono stati riconosciuti e fermati dalle forze dell’ordine.
“Spero che sia prevista per loro una punizione esemplare non per vendetta, ma per salvarli” dichiara Luca Trapanese, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.
“Questi giovani hanno bisogno di una pena per riflettere, capire quello che certamente non hanno compreso mentre compivano l’aggressione, e neanche dopo – continua Luca sulla sua pagina Facebook – Se non curiamo i nostri giovani, coloro che rappresentano il futuro del nostro paese, abbiamo fallito e non abbiamo alcuna speranza di far crescere i nostri figli in una società sana. Già siamo in ritardo”.
“Mi appello alle Istituzioni, al presidente del consiglio Giorgia Meloni, affinché, alla luce di quanto accaduto, possa riflettere ancora sull’importanza di una legge contro i crimini d’odio, non limitatamente agli omosessuali, ma per tutte le minoranze che continuano quotidianamente a sopportare una violenza immotivata: gli immigrati, le persone con disabilità, i senza fissa dimora e tanti altri.
È necessario che si affermi l’importanza della diversità come ricchezza e non come difetto. È necessario affermare che l’Italia non può essere un paese nel quale prevale tra i giovani l’odio, la violenza e l’intolleranza.
E questo è un compito soprattutto della politica. Non vi nascondo la mia preoccupazione: oggi erano due ragazzi gay, domani potrebbero essere due ragazzi con la sindrome di down. Chi può garantire che ciò non avvenga? Non possiamo continuare a far finta di niente, a intervenire solo in alcuni casi e non in tutti. Non devono esistere minoranze di serie B, perché la minoranza non è di serie B! È questo il paese dove vogliamo crescere i nostri figli?”
