La fibromialgia, sindrome cronica e invalidante che colpisce milioni di persone in Italia, trova finalmente riconoscimento istituzionale in Campania. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità, all’inizio di ottobre 2025, una legge che riconosce ufficialmente la fibromialgia come patologia cronica e invalidante, prevedendo percorsi di cura, sostegno e ricerca dedicati.
Un risultato atteso da anni, raggiunto anche grazie all’impegno del consigliere regionale Carmine Mocerino, che ha sostenuto con determinazione la causa presentando una mozione per il superamento dei ritardi nella tutela dei pazienti.
Il nuovo testo legislativo, frutto di un lavoro congiunto tra istituzioni, medici e associazioni, stabilisce una serie di azioni concrete per migliorare la vita dei malati fibromialgici:
- Riconoscimento ufficiale della fibromialgia come malattia cronica e invalidante.
- Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla fibromialgia, con funzioni di monitoraggio e ricerca.
- Creazione del Registro regionale fibromialgia, per raccogliere dati clinici, epidemiologici e sociali.
- Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali multidisciplinari, per favorire diagnosi precoci e cure mirate.
- Campagne di informazione e formazione rivolte a medici, operatori sanitari e cittadini.
- Sostegno economico alle associazioni del Terzo settore che operano a favore dei pazienti.
- Istituzione della Giornata regionale della fibromialgia.
- Stanziamento iniziale di 80.000 euro per il 2025, già inserito nel bilancio regionale.
Un primo segnale concreto arriva da Salerno, dove è stato attivato il primo ambulatorio regionale dedicato ai malati fibromialgici.
Il riconoscimento della fibromialgia è stato un cammino tortuoso. Per anni i malati sono rimasti “invisibili” al sistema sanitario, costretti a convivere con dolori diffusi, stanchezza cronica e difficoltà lavorative, senza tutele né esenzioni.
Le associazioni, come il Comitato Fibromialgici Uniti (CFU Italia), hanno svolto un ruolo decisivo nel sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni.
La mozione di Carmine Mocerino — approvata nei mesi precedenti — ha rappresentato una svolta: ha chiesto alla Regione di “superare i ritardi e istituire un gruppo di lavoro dedicato” per affrontare non solo la fibromialgia, ma anche l’encefalomielite mialgica e la sensibilità chimica multipla, spesso connesse.
“La legge è un atto di giustizia e di civiltà verso migliaia di persone che soffrono in silenzio. Non possiamo lasciare soli i malati invisibili. Ora serve attuare subito le misure previste, affinché il riconoscimento non resti solo sulla carta.”
Con queste parole, Mocerino ha voluto sottolineare che il riconoscimento legislativo deve tradursi in servizi reali e accessibili, a partire dai centri specialistici territoriali e da un supporto psicologico costante.
La fibromialgia è una sindrome cronica complessa caratterizzata da dolore muscolare diffuso, stanchezza intensa, disturbi del sonno, problemi cognitivi e sensibilità aumentata agli stimoli.
Secondo le stime dell’OMS, colpisce tra il 2% e il 4% della popolazione mondiale, con una netta prevalenza femminile. In Italia si contano oltre 2 milioni di pazienti.
