“Il mare non contiene tanta acqua quanto la nostra angoscia”

Come vive un detenuto le notizie che apprende sul mondo oltre le sbarre? Spesso le vicende tragiche sono assorbite con angoscia e si sommano al dolore di una condizione personale già di per sé difficile. Ecco la supplica che Anna rivolge alla Vergine Maria.

Madre Nostra, Vergine Maria,

Tu che consegnasti al figlio Gesù il Tuo sospiri, gemiti, il pianto di milioni di essere umani sparsi nei luoghi di sofferenza e di dolore, nelle carceri, nei campi profughi, negli ospedali; Tu che hai raccolto le lacrime dei bambini sfruttati nei lavori minorili, degli oppressi alle schiavitù moderne. Ti imploriamo e innalziamo oggi a Te le nostre preghiere.

A Te che hai proclamato la certezza di Dio nelle vicende della storia: “Hai rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili, hai ricolmato di beni gli affamati, hai rimandato i ricchi a mani vuote“, Madre Nostra, prega ed intercedi per noi. Donaci con il Tuo dolce sorriso e con il tuo abbraccio di mamma quelle certezze e quelle sicurezze sul Padre Nostro. Alimenta la nostra Fede che spesso barcolla a causa dei nostri egoismi. Forse il mare non contiene tanta acqua quanto la disperazione, la sofferenza e la morte producono in lacrime che inondano la Terra. Sono lacrime amare e violente, di Madri, Figli, Uomini che invocano Dio per la Salvezza, la Pace, quella oramai distrutta da guerre che potrebbero arrivare a cancellare questo mondo.

Proteggici tutti oh Maria! La Terra é bagnata dai nostri pianti. Solo Tu puoi rendere fertile la nostra esistenza. Ti preghiamo Vergine Santa affinché arrivi presto il “cessate il fuoco” e si realizzi il desiderio più grande di tutti gli uomini: LA PACE”.

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