Ieri pomeriggio in Prefettura, diversi Comitati dei 90 Comuni della Terra dei Fuochi delle province di Napoli e Caserta, coordinati dall’avv. Valentina Centonze che ha patrocinato ed ottenuto la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani, si sono incontrati con il Generale Giuseppe Vadalà, nominato Commissario Unico per le Bonifiche.
La sentenza della CEDU ha concesso all’Italia una moratoria di due anni per le bonifiche.
Il Genersle Vadalà, nell’introdurre i lavori, ha sottolineato il delicato compito che gli è stato affidato e che il prossimo 14 maggio dovrà consegnare al Governo una relazione completa sulle condizioni dei 90 comuni della Terrà dei Fuochi. I rappresentanti dei Comitati presenti hanno illustrato le diverse criticità ambientali.
Per Pozzuoli e per la zona flegrea hanno partecipato Ciro di Francia, Osservatore Civico, Presidente dell’Osservatorio Tutela Ambiente e Salute e Giovanna Di Francia, Presidente dell’Associazione Nuova Dicearchia. Al commissario è stato consegnato un dossier sui diversi problemi ambientali, sugli scarichi a mare, ma soprattutto sulle 5 discariche di Via Provinciale Pianura, sequestrate il 14 dicembre 2022 perché il CTU ha accertato che il percolato ha raggiunto falde acquifere e terreni coltivati. Il magistrato ha deciso he le discariche dovranno essere messe in sicurezza dalla società Electra (ex Di.Fra.Bi) sotto a vigilanza dei Carabinieri dei Noe.
Ciro di Francia nel suo intervento ha sottolineato che da anni chiede a tutte le rappresentanze istituzionali interventi sul territorio, senza avere risposta alcuna. Ha consegnato al Commissario copie dei dossier depositati in Procura l’1 agosto 2018 (dott. Fragliasso) e l’8 gennaio 2024 (dott. Gratteri).
“É pur vero – ha chiarito Di Francia – che la stragrande maggioranza delle 5 discariche appartiene al territorio di Napoli, ma i danni alla salute vengono provocati ai cittadini di Quarto e di Pozzuoli, con notevole incremento di patologie oncologiche”. Di Francia ha sottolineato altresì che per tenere alta l’attenzione su tali problemi, il 25 maggio l’associazione Nuova Dicearchia organizzerà la dodicesima edizione del Premio Dicearchia, alla quale sarà formalmente invitato. Ha concluso l’intervento con un appello al Commissario: “15 anni di impegno senza concreti risultati ma con tante vittime innocenti. Generale, non ci deluda!”
