Il Comitato Pozzuoli Sicura pubblica un documento e fissa nuovi incontri

Il 29 settembre incontro al Montenuovo e il 6 ottobre nell'Anfiteatro

Per contribuire a rendere sicura la città e per determinare condizioni di sviluppo, il Comitato “Pozzuoli Sicura” ha elaborato il documento che riportiamo integralmente ed ha organizzato 2 incontri: il 29 settembre, anniversario della nascita di Montenuovo, e 6 ottobre nell’Anfiteatro, dove lo scorso 4 febbraio si è costituito, per valutare con altre forze associative eventuali iniziative. Tutti sono invitati a partecipare.

DOCUMENTO: POZZUOLI ABBANDONATA AL SUO DESTINO NELL‘INDIFFERENZA GENERALE

“Basta attraversare Piazza della Repubblica per avere la sensazione di una città che muore, persa in una agonia che nessuno cura. In verità, l’ultima crisi bradisismica è stata solo un ulteriore colpo ad una Città in crisi da decenni. Forse il sintomo più grave di questo declino è la fuga dei giovani che a centinaia, ogni anno, lasciano Pozzuoli per cercare altrove le occasioni con cui farsi una vita decorosa. Così, anche anagraficamente, il futuro abbandona questa Città. Prima le erano state tolte le fabbriche, industrie di rilievo internazionale che davano lavoro e prestigio nel mondo.

Pozzuoli non è mai stata la città dei gladiatori ma è stata la città della Sofer che costruiva i carrelli su cui circolava la metropolitana di New York. O dell’Olivetti del primo PC portatile Pozzuoli era ed è la terra di uno dei fenomeni più studiati al mondo da qualche secolo: il bradisismo che avrebbe potuto essere, e ancora potrebbe esserlo, una risorsa unica. Insieme ad archeologia ed archeologia sottomarina, anch’esse risorse di rilievo mondiale, si pensi a Cuma, alla grotta della Sibilla, Pozzuoli sarebbe potuta diventare, ospitandolo a Rione Terra ancora abbandonato, un centro universitario internazionale di ricerca e studio di fisica terrestre, archeologia sottomarina, storia romana, Pozzuoli è stata, per secoli, il porto che nutriva Roma e perfino Cicerone si è occupato della importazione di grano mentre a Baia e Cuma Seneca scriveva Ma il bradisismo avrebbe potuto essere, forse ancora potrebbe, un motore economico, oltre che culturale. Dagli anni 80 si sa che è necessario e possibile rendere compatibile Pozzuoli con il suo sottosuolo irrequieto.

La riorganizzazione urbanistica della città per distribuirne in maniera diffusa il peso abitativo, vera causa di rischio, avrebbe consentito la creazione di nuovi rioni. E quanto lavoro avrebbe prodotto questo e quanta sicurezza! La ristrutturazione antisismica di tutti gli stabili, specie di quelli ricadenti nell’area della città antica, la più esposta al rischio, quanto lavoro e sicurezza avrebbe prodotto! E in questo riassetto urbano quanto spazio si sarebbe potuto dare a servizi culturali e sociali, a strutture turistiche più produttive di bar e pizzerie, a nuove industrie pulite legate all’economia del mare e a quella agricola.

Occasioni possibili ancora oggi con la crisi bradisismica che ripropone questi temi, almeno a chi ha idea di cosasia lo sviluppo di una città di oltre 80000 abitanti e dalle grandi potenzialità E invece non viene fronteggiata neppure l’emergenza al minimo, per i ritardi inammissibili nell’attivazione dei sostegni ai soggetti più duramente colpiti dal bradisismo. Quello che amareggia, quasi avvilisce, è lo scempio che si fa, sia delle occasioni di sviluppo, sia del diritto alla sicurezza, da parte di coloro che di questo si dovrebbero occupare: organizzazioni di categoria e sindacati, amministrazione locale, forze politiche flegree, regionali, nazionali, di governo e d’opposizione. E sì che sono state chiamate e richiamate ad intervenire da associazioni e cittadini attivi che hanno promosso appelli, formulato proposte, organizzato mobilitazioni che i vari “poteri” hanno scelto di ignorare, soddisfatti, forse, dei soldi da spartire senza rendicontazione e di qualche milione di cui non si conosce la ripartizione fra Napoli, Pozzuoli e Bacoli, insufficiente per una vera ristrutturazione antisismica anche dei soli stabili oggetto del provvedimento.

Non bisogna mai rassegnarsi. Pertanto domenica 29 settembre, alle ore 10, ci incontreremo con il Prof. Giuseppe Luongo per l’anniversario della nascita di Montenuovo. Inoltre si propone a coloro che a vario titolo hanno dato sostegno al Comitato “Pozzuoli Sicura” ed a tutte le forze associative di incontrarci la prima domenica di ottobre nell’Anfiteatro, laddove è nato lo scorso 4 febbraio il Comitato, per concordare eventuali iniziative da mettere in campo che richiamino alle loro responsabilità i soggetti istituzionali e politici”.

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