Evento sismico nella zona alta di Pozzuoli

Evento sismico ben avvertito soprattutto nella zona alta di Pozzuoli con epicentro nei pressi dell’Accademia. All’evento principale delle 16:10 con una Md stimata attorno a 2.8/3.0 e un ipocentro molto superficiale sono seguiti numerosi altri eventi ma di energia minore. La causa potrebbe essere legata alla propagazione di un impulso di gas che ha determinato delle fratture in successione mentre risaliva. La zona del Monte Olibano è spesso caratterizzata da eventi sismici molto superficiali proprio a causa della forte attività idrotermale dell’area.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16.50: Gossip ha stimato il sisma più intenso con una magnitudo di 3.3.

AGGIORNAMENTO DELLE 18.00

Al momento gli eventi più energetici sono quelli delle 16:10, delle 16:36 e delle 16:38. Gossip ha valutato una Md 3.3 per i primi due e di 2.7 per il terzo. Tutti e tre sono stati caratterizzati dalla presenza di altri piccoli eventi in coda che hanno sicuramente viziato un po’ il calcolo della magnitudo durata ma sappiamo che ogni Md ha un errore intrinseco di 0.3 quindi una leggera sovrastima è sempre possibile. Sta di fatto che in pochi minuti, facendo riferimento alle Md fornite da Gossip, fino a questo momento si è liberata una quantità di energia pari a quella di un unico evento di Md 3.52. La successione in più eventi piuttosto che in un unico evento come siamo abituati a vedere in altre zone della Caldera dipende dalla natura dell’area interessata. Monte Olibano l’abbiamo spiegato più volte è un blocco di lava trachitica molto rigido che si trova in forte contrasto litologico con le vulcaniti attorno, appartenenti ad eruzioni vulcaniche esplosive come quella di Agnano Monte Spina o della Solfatara. Monte Olibano per la sua natura molto rigida, spinto dalla sorgente di deformazione sotto al Rione Terra non si sposta all’unisono assieme a tutte le zone che lo circondano ma se ne va per cosi dire, per i fatti suoi, rispondendo con tempi diversi da quelli delle zone che lo circondano. Per questo motivo al confine tra Monte Olibano e le zone attorno si generano molti attriti tra le rocce e i blocchi sono fragili a causa di questi attriti e tendono a frantumarsi in successione. Questo è il motivo per cui abbiamo avuto tutti questi eventi uno dietro l’altro. L’energia liberata, abbiamo visto, come una Md 3.52 è compatibile con quella che potrebbe essersi accumulata negli ultimi mesi nell’area per il sollevamento pregresso. L’area compresa tra la Solfatara e il Monte Olibano era una di quelle che avevamo attenzionato per la possibilità di eventi energetici. Non sappiamo se con queste scosse si sia liberato effettivamente tutto lo stress accumulato, potrebbe essere (lo speriamo) perchè gli eventi sembrano in diminuzione, ma stiamo cmq a vedere cosa succede. Ci aggiorniamo più tardi.

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