DUC di Pozzuoli fermo da un anno, i sindacati incalzano il Comune

“Così si perdono fondi e opportunità per il commercio”

A oltre un anno dall’avvio del percorso per la costituzione del Distretto Urbano del Commercio (DUC), la situazione resta bloccata e cresce la preoccupazione tra le organizzazioni di categoria. Secondo quanto denunciato, una delle tre associazioni fondatrici non avrebbe preso parte alle ripetute convocazioni necessarie per completare la costituzione del Distretto, impedendone di fatto il decollo.

Una paralisi che rischia di avere pesanti conseguenze per il tessuto commerciale cittadino. Senza il DUC formalmente operativo, infatti, il Comune di Pozzuoli non può partecipare ai bandi regionali e ai programmi di finanziamento destinati ai Distretti Urbani del Commercio, perdendo così l’opportunità di intercettare risorse economiche per sostenere le attività commerciali, promuovere iniziative di rilancio e realizzare progetti di valorizzazione del territorio.

Sulla vicenda è intervenuta la Confederazione Europea Sindacati Indipendenti (C.E.S.I.), che con una nota indirizzata al vicesindaco e assessore al Commercio Maria Magliulo e, per conoscenza, al sindaco Luigi Manzoni, chiede chiarimenti sullo stato della procedura.

Nella comunicazione, datata 21 luglio 2026 e firmata dal segretario generale nazionale prof. avv. Antonio Testa, il sindacato evidenzia di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla costituzione del DUC e sottolinea l’assenza di una delle tre associazioni fondatrici.

La C.E.S.I. chiede di sapere se l’associazione AICAST abbia risposto alla PEC inviata dall’assessorato competente e, in caso contrario, se il Comune abbia avviato il procedimento di decadenza dell’associazione inadempiente per consentire la ricostituzione del Distretto.

Il sindacato domanda inoltre se l’Amministrazione comunale intenda procedere nei confronti dell’associazione per gli eventuali danni derivanti dal mancato funzionamento del DUC, ritenendo che il blocco del Distretto stia arrecando un danno concreto all’intero comparto commerciale cittadino.

Nella parte conclusiva della nota viene richiesta una convocazione ufficiale per fare chiarezza sulla vicenda. In mancanza di riscontri, la C.E.S.I. annuncia di valutare l’avvio di un’azione legale nei confronti dei soggetti ritenuti inadempienti, anche per accertare le responsabilità legate ai danni economici causati dalla mancata attivazione del Distretto Urbano del Commercio.

La questione assume un rilievo particolare in una fase in cui il commercio locale è già alle prese con le difficoltà legate alla crisi economica e agli effetti del bradisismo. L’attivazione del DUC rappresenterebbe infatti uno strumento strategico per attrarre finanziamenti, sostenere le imprese, promuovere eventi, migliorare l’arredo urbano e rafforzare la competitività del centro commerciale naturale della città.

A oggi, secondo quanto riferito dai sindacati, non risulterebbe ancora avviato alcun procedimento formale per la decadenza dell’associazione assente, lasciando di fatto il progetto in una situazione di stallo che continua a privare Pozzuoli di importanti opportunità di sviluppo e sostegno al settore commerciale.

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