Ricevo e pubblico:
“Il bimbo, ormai di tutti, che con i suoi due anni ha passivamente subito l’inerzia, l’incompetenza e il lassismo di una malasanità che continua a essere invasa dall’irresponsabilità di chi ha giurato di adempiere al proprio dovere, nonché alla propria missione, con il titolo di studio conferitogli…
Oggi non è il tempo né il momento del giudizio; quello lo lasciamo a chi di dovere… ma che certamente non ci renderà felici. Lui non tornerà per vivere quella vita a cui era destinato…
Ma la storia continua… E chissà, per coincidenza, fato o semplice casualità, in tempo di Quaresima… un bimbo vittima, come Gesù, della poca attenzione e coscienza dell’essere umano, il cui destino viene deciso dagli uomini…
Se solo imparassimo tutti a leggere la parola di Dio… ne trarremmo grandi consigli di vita, prenderemmo più coscienza del prossimo, accogliendolo con la parola “CON” e non “PER”…
Tu, piccolo Domenico, che hai vissuto, come Gesù, le ingiustizie e le violenze dei Giudei, la decisione di Ponzio Pilato che, lavandosi le mani, ti abbandonava al buio senza un cuoricino, hai subito un’ingiusta crocifissione, e con te la tua mamma…
Ma la bellezza di una madre, come la Vergine Maria, sta nella forza di affrontare tale perdita, magari bagnando il cuscino di lacrime, le lenzuola… e nel contempo facendosi coraggio, asciugandosi il viso, riprendendo austerità e compostezza, mentre il suo cuore è a pezzi…
Che la Vergine Maria possa, a te Patrizia, nel tuo silenzio, rassicurarti sulla serenità ritrovata di Domenico tra le sue braccia… Lei, Madre di tutte le mamme…
Non ti dico “fai buon viaggio”, Domenico, perché la tua strada aveva la priorità e sei già lì… tra gli angeli”.
Nanà
