Il Comune di Acerra rappresenta il simbolo della Terra dei Fuochi, non solamente per la presenza dell’inceneritore e per il significativo inquinamento dell’aria, ma soprattutto per le vertenze promosse dagli attivisti ambientalisti, per le varie vicende giudiziarie che non sempre si sono concluse con l’accertamento reali dei fatti in quanto sono prevalsi cavilli giuridici ed i promotori del disastro ambientale sono riusciti a cavarsela. Pertanto il motto “chi inquina paga” non sempre è stato rispettato, senza dimenticare che l’inquinamento ambientale provoca danni alla salute e vittime innocenti. Per fortuna è arrivata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che ha condannato l’Italia per il mancato impegno sull’inquinamento ambientale.
Martedì 20 gennaio u.s. è stato organizzato un interessante convegno, proprio ad Acerra, sul tema “Ambiente, bonifiche e comunità. Il quadro attuale”.
Non mancava nessuno: una folta delegazione di cittadini, il Sindaco, l’Assessore all’ambiente, il Vice-Sindaco della Città Metropolitana; il Vescovo di Acerra; l’assessora all’ambiente della Regione Campania; il Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità; la direttrice generale dell’Asl Na 2 nord; il direttore generale dell’Arpac; il Commissario per le bonifiche, il Prefetto ed il Vice Prefetto di Napoli, il Comandante Regionale Forestale dei Carabinieri.

Tutti gli interventi hanno sottolineato la necessità di mettere al primo posto l’ambiente, il cui inquinamento ha provocato e provoca gravi conseguenze, ma tra tutti gli interventi si sono distinti ed ha ricevuto un pubblico apprezzamento, quello del Vescovo Mons. Antonio di Donna, il quale ha sottolineato che per poter smentire coloro che considerano l’attuale manifestazione una semplice passerella, si avverte la necessità di dare risposte adeguate, di poter stabilire un reale collegamento tra tutte le rappresentanze istituzionali perché finalmente la tutela dell’ambiente possa rappresentare la priorità assoluta finalizzata a tutelare la salute dei cittadini.
A tal proposito la direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord, dott.ssa Monica Vanni, ha illustrato tutte le iniziative messe in campo sia per la prevenzione primaria e secondaria, sia per aggiornare il registro tumori, che rappresenta una scelta significativa per interventi mirati. Un altro significativo intervento è stato quello del Prefetto di Napoli, dott. Michele di Bari che ha sottolineato l’importanza di un intervento sinergico delle istituzioni con il pieno coinvolgimento dei cittadini.
Carico di significato l’intervento del Gen. Giuseppe Vadalà, commissario per le bonifiche dei 90 Comuni della terra dei fuochi, nominato dal Governo a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani. Il Generale Vadalà ha messo in risalto il lavoro già svolto, il programma che è stato definito a maggio dello scorso anno e consegnato al Governo, con tutte le opere che saranno realizzate. Tra queste, è bene ricordarlo, la bonifica delle 5 discariche di Via Provinciale Pianura.
Si spera, pertanto, che anche il Comune di Pozzuoli voglia assumere una analoga iniziativa per affrontare le delicate problematiche che riguardano il progetto di Bagnoli e l’ex Sofer.
