Cos’é per un genitore la laurea di un figlio

Sono stata la prima persona che hai visto quando sei venuto al mondo e la prima che hai abbracciato quando ti sei laureato. In questo spazio-tempo c’é il nostro fragile mondo, fatto di intrecci e di distanze, nel quale io non ci sono finita per caso, ma ho preteso di esserci, nonostante le risalite ripide dopo le tante tempeste.

Mi sono meritata il posto in prima fila quando ti hanno proclamato Dottore, perché respiro ogni tuo traguardo come lo scorrere inarrestabile di un fiume. La mia vita e la tua viaggiano parallele: sto a guardarti mentre attraversi i tuoi deserti, gli inverni siderali, gli spazi spigolosi e sono pronta a saltare dall’altro lato ogni volta che tu me lo chiederai.

Ho imparato a dissetarmi dalla tua fonte che, inesorabile, rinnova ogni giorno la sua freschezza. Perché tu sai che ad ogni inciampo c’è poi un percorso lineare; che dopo il buio ritorna l’alba; che non c’è strada irta che non conduca ad un’oasi di ristoro. Forse si, te l’ho insegnato proprio io.

La famiglia, l’amicizia, l’attenzione al prossimo, sono l’elemento distintivo di “noi” e sono queste le qualità che accanto alla grande cultura che possiedi, fanno di te un uomo.

Buona vita amore mio, che la vita ti sorrida sempre. Ti amo infinitamente.

Mamma

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