Confronto e proposte per il Complesso ex Monachelle

Ieri sera c’è stato l’incontro presso il Complesso ex Monachelle di Arco Felice con un ampio confronto.

Tutti hanno sottolineato la mancanza di un progetto per rilanciare una struttura abbandonata da anni e che potrebbe essere finalizzata ad importanti scopi sociali.

L’incontro organizzato per “Monachelle Bene Comune” ha registrato una buona partecipazione, nonostante le pessime condizioni meteo. La maggior parte degli interventi (ma su questo tutti sono concordi) hanno sottolineato la necessità di dare vita ad una maggiore frequentazione del luogo, con attività sia di pulizia e di cura del luogo, sia con l’organizzazione di attività socio-culturali.

Un primo appuntamento e’ stato fissato per sabato mattina 28 settembre. Non sono mancati interventi e proposte per il pieno recupero e riqualificazione dell’ immobile.
C’è chi ha proposto, pur cosciente di un sicuro riscontro negativo da parte della politica istituzionale, di inviare una pec sia per chiedere un incontro con ass. Lieto e Sant’Agata (bozza gia’ in cantiere)
sia una richiesta di incontro con il sindaco di Quarto Antonio Sabino, in qualità di unico rappresentante dei comuni flegrei in Città Metropolitana, almeno per facilitare incontri istituzionali e comprendere se esiste la volontà politica di intervenire.

L’assemblea ha deciso, nel contempo, di approfondire meglio in termini di contenuto e forma una petizione popolare (strumento di opinione pubblica, ma anche di contatto e aggregazione tra cittadini) da inoltrare sia al Presidente della Regione sia al sindaco della Città Metropolitana perché venga favorita la cessione del bene ex Monachelle alla Città Metropolitana , come previsto dall’ultimo comma della legge regionale n. 65 del 1980.

Per il momento resta sospesa la decisione di creare un soggetto giuridico (associazione o fondazione di comunità). Insomma stasera i partecipanti hanno voluto sottolineare che non demorderanno in quanto vorranno continuare perché i rappresentanti istituzionali si impegnino per una risorsa molto importante con cui si potranno concretizzare efficaci risultati per la collettività. Pertanto è incomprensibile il silenzio dell’Amministrazione Comunale di Pozzuoli.

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