Conferenza sul bradisismo agli Dei – link di collegamento

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi la conferenza sul bradisismo, organizzata dall’amministrazione comunale, presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli. Tra i numerosi relatori, Francesca Bianco (direttrice del dipartimento vulcani Ingv), Mauro Di Vito (direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV), Giulio Zuccaro (responsabile scientifico del Centro di Competenza PLINIVS) e Francesco Casu (ricercatore del Cnr-Irea) ed altri referenti di protezione civile locale e regionale, è intervenuto anche il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Lunghissime relazioni tecniche e teoriche hanno preceduto gli interventi di carattere più pratico concernenti l’evacuazione. Il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro De Vito, ha illustrato con un grafico la distribuzione dei terremoti nell’area flegrea, registrati in base alla magnitudo e all’andamento dell’attività sismica degli ultimi anni. L’Osservatorio Vesuviano, con il supporto dei rilevatori, studia la deformazione del suolo dell’intera caldera. Proprio perché parte della caldera è a mare, i rilevatori sono anche marini. Il massimo della deformazione del suolo è al Rione Terra. I flussi di CO2 nella zona della Solfatara e dei Pisciarelli sono molto elevati e dal 2017 il trand è in aumento. Ha concluso il suo intervento dichiarando che al momento non ci sono variazioni significative sullo stato del vulcano.

Il responsabile scientifico del Centro Studi PLINIVS, Giulio Zuccaro, ha illustrato il progetto che prevede la gestione del possibile deterioramento degli edifici da fenomeni sismici o bradisismici. Il progetto è già partito in alcune scuole in collaborazione con INGV e CNR. La priorità è di salvaguardare la popolazione dei Campi Flegrei qualora dovesse sorgere un imminente rischio vulcanico. L’elemento tranquillizzante dichiarato e’ che ad oggi non c’è il dato storico pregresso che riguardi il collasso di edifici pubblici o privati.

Ing. Luigi D’Angelo, direttore operativo del coordinamento delle emergenze del Dipartimento di Protezione Civile ha dichiarato che il monitoraggio su base mensile porta ad una costante valutazione dei livelli di allerta. Dal 2012 siamo nel livello giallo e c’è una costante valutazione di un eventuale scenario eruttivo (considerato di carattere intermedio), che ha consentito di definire anche la zona rossa. Per poter procedere ad un’allerta arancione andranno valutati dei parametri derivanti proprio dal monitoraggio e dialogando con tutta una serie di soggetti che devono prendere importanti decisioni. La dichiarazione dello stato di emergenza deve essere effettuata dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Si tratta di procedere all’evacuazione di 1 milione e mezzo di cittadini, quasi la metà della regione Campania. Gli imbocchi degli svincoli saranno monodirezionali. Una volta imboccato il percorso non si potrà più uscire perché tutti gli svincoli risulteranno chiusi.

Si è anche aperto un dibattito con l’intervento di alcuni cittadini. Le perplessità maggiori riguardano: le regioni gemellate (la Lombardia per Pozzuoli); la direzione verso Piazza Garibaldi in caso di emergenza; la verifica della vulnerabilità delle strutture private sentinella; l’istituzione di un centro internazionale di studio sul bradisismo al Rione Terra, un progetto politico che chieda l’intervento del Governo; una maggiore cautela nella pubblicazione di presunte nuove scoperte scientifiche senza verifiche e riscontri, ma che creano solamente allarmismi.

Per rivedere la diretta CLICCA QUI

Ultimi articoli pubblicati

Articoli Correlati