Una giornata intensa e particolarmente significativa quella vissuta ieri nei Campi Flegrei, dove la Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico ha effettuato un sopralluogo istituzionale tra Pozzuoli e Bacoli per verificare lo stato degli interventi legati all’emergenza bradisismica.
La Commissione, insediatasi nell’ottobre 2024 e composta da dieci deputati e dieci senatori in rappresentanza di tutte le forze politiche, ha iniziato la visita presso il Centro Operativo della Protezione Civile di Monterusciello. Qui i commissari hanno potuto constatare da vicino l’organizzazione predisposta in caso di emergenza e verificare lo stato di avanzamento delle opere previste dalle normative emanate per fronteggiare il fenomeno del bradisismo.
Tra i temi più delicati affrontati: la viabilità, gli hub, il sistema dei trasporti e soprattutto le vie di fuga, considerate ancora insufficienti rispetto alle esigenze di un territorio fortemente esposto al rischio sismico e vulcanico.
Successivamente la delegazione parlamentare si è recata al Rione Terra, cuore storico e simbolico di Pozzuoli. Proprio lì era presente anche il portavoce del Comitato Pozzuoli Sicura, Ciro Di Francia, che ha deciso di raggiungere il luogo dell’incontro istituzionale nonostante non fosse stata accolta la richiesta ufficiale di un confronto diretto con la Commissione.
Dopo un breve colloquio con il presidente della Commissione e con alcuni commissari, il rappresentante del Comitato ha potuto ascoltare le valutazioni espresse dai parlamentari sulla necessità di semplificare e sburocratizzare le procedure burocratiche che oggi rendono estremamente difficile per molti cittadini accedere ai contributi previsti per la messa in sicurezza degli immobili.
I commissari hanno inoltre riconosciuto la specificità del territorio flegreo, sottolineando la necessità di adottare provvedimenti legislativi ad hoc per Pozzuoli e per l’intera area dei Campi Flegrei.
Una presa di posizione che però, secondo il Comitato Pozzuoli Sicura, arriva in forte ritardo.
“Queste considerazioni dovevano arrivare prima”, è stata l’obiezione avanzata da Di Francia, che ha evidenziato come, in assenza di una risposta del ministro Nello Musumeci alla richiesta di autorizzare il sindaco di Pozzuoli alla riapertura dei termini per i contributi, ben 284 proprietari esclusi dai benefici siano ora costretti a rivolgersi al TAR attraverso ricorsi legali, affrontando ulteriori sacrifici economici.
Nel corso dello scambio con i rappresentanti istituzionali, sono stati evidenziati anche i ritardi riguardanti le infrastrutture strategiche e le misure di protezione civile necessarie per garantire un’efficace gestione di eventuali emergenze.
I commissari interpellati hanno preso atto delle criticità segnalate e, secondo quanto riferito, si sarebbero impegnati a promuovere iniziative concrete nei prossimi giorni. Sarebbe stata inoltre accolta la richiesta avanzata dal Comitato di organizzare una futura audizione ufficiale della Commissione con una delegazione di cittadini dei Campi Flegrei.
Nel complesso, il Comitato Pozzuoli Sicura considera importante la presenza della Commissione sul territorio e il confronto avviato con le istituzioni nazionali. Tuttavia resta forte la richiesta di interventi immediati e tangibili.
“Il bradisismo non si ferma — sottolinea il Comitato — e Pozzuoli ha bisogno di essere finalmente resa vivibile e sicura”.
Una frase che riassume il sentimento diffuso tra molti cittadini flegrei, sempre più preoccupati per l’evoluzione del fenomeno bradisismico e per la lentezza delle risposte amministrative e politiche.
