Due eventi consecutivi nella scorsa notte, il primo di una Md 2.8±0.3 e il secondo una Md 2.5±0.3. Prendiamo per buone le magnitudo considerando sempre il famoso ±0.3 di errore. Quello che sembra plausibile è che si sia trattato di una sequenza sismica nell’area di Cigliano-Monte Barbaro caratterizzata da un foreshock (ieri mattina alle 4:53 di Md 1.3±0.3), un mainshock alle 23:12:28 di Md 2.8±0.3, un aftershock di Md 2.5±0.3 alle 23:12:49 e, successivamente, da altre repliche che sono andati a chiudere la sequenza.
C’era dello stress pregresso (ricordiamoci che finché il suolo salirà, lo stress tenderà sempre ad aumentare) e verosimilmente la mini impennatina del giorno 14 febbraio ha fornito quel surplus di energia elastica in più che ha fatto scattare quella porzione di faglia. Tutto ciò è normale e perfettamente in linea con l’andamento del fenomeno.
Non c’è aumento di velocità di deformazione ma solo la liberazione di stress accumulato, era accaduto anche a gennaio quando abbiamo avuto 3 eventi con Md vicina alla 3 in un momento in cui la velocità di deformazione era diminuita. Anche quelli furono la liberazione di uno stress che si era accumulato nei mesi autunnali.
In generale quando si assiste ad un evento sismico di energia superiore a 2.5 non si deve mai pensare che sia relativo ad un sollevamento avvenuto nell’immediato ma sempre il frutto di una dinamica di deformazione iniziata tempo prima, più il fenomeno è energetico più l’accumulo di stress va avanti da tempo. Gli eventi di ieri rientrano nel quadro atteso dopo la mini impennata del 14 febbraio, l’avevo anche scritto e incollo quello che fu il mio post “In una fase successiva potrebbero attivarsi volumi più distali dalla zona di massimo sollevamento e/o caratterizzati da maggiore resistenza meccanica, con possibile generazione di eventi leggermente più energetici. Tale evoluzione non è necessaria ma rientra nello scenario atteso”.
Il bollettino settimanale dell’INGV pervenuto ieri, ha esaminato il periodo compreso tra 9 e 15 febbraio. La sismicità è stata modesta, 40 terremoti con Mdmax=1.7± 0.3 ma quello che avrete certamente notato è che viene confermata una ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento rispetto a dicembre e gennaio, una cosa che avevo già messo in risalto da un po’ ma che aspettava solo l’ufficializzazione.
Si tratta di una velocità media preliminare con un ampio margine di errore perche viene calcolata in una fascia di giorni (le prime due settimane di febbraio, barre blu) il cui valore di sollevamento non si è ancora perfezionato con la posizione dei satelliti. 10±5 mm/mese ma tra 5 (10-5) e 15 (10+5) la differenza è molto grande in termini di sismicità attesa. Con 5mm al mese la sismicità sarebbe estremamente modesta in numero di terremoti e magnitudo massima mentre con 15mm al mese magnitudo moderate ( Md>3) seppur rare, non sarebbero da escludersi. Quindi non abbiamo una base su cui fare valutazioni.
Intanto, se andiamo a guardare il mese di gennaio, il periodo che va dalla settimana 22-28 dicembre fino alla settimana 19-25 gennaio pressappoco un mese mostra un sollevamento validato con margine di errore più piccolo di circa 12±3 mm, una forbice più contenuta che va da 9 a 15mm. Se l’attuale velocità di deformazione sta procedendo con gli stessi ritmi (non lo sappiamo ma è plausibile) la sismicità attesa (dallo storico) non dovrebbe essere particolarmente energetica. Per quanto riguarda i flussi, nessuna particolare variazione rispetto alla settimana precedente.

Riguardo le temperature, quella dei Pisciarelli non è variata mentre pare che un malfunzionamento abbia impedito al sensore storico della Bocca Grande della Solfatara, quello che sta li da decenni di misurare la temperatura, l’ultimo dato relativo a quel sensore misurava una media di circa 162°C (era già malfunzionante?). Per il momento dovremo accontentarci della temperatura misurata in un altro punto della bocca grande con un sensore nuovo, operativo da ottobre del 2025 che mostra una temperatura di 173°C. Ma nulla si sa della temperatura in quel punto prima di ottobre del 2025, quindi non è possibile fare una comparazione.
