Bradisismo: Fuorigrotta balla

Un sisma si magnitudo 2.0 si è prodotto alle 15.05 nella zona di Monte Sant’Angelo a Fuorigrotta a 2.5 km di profondità.

Come rappresentato ieri nel Bollettino settimanale dei Campi Flegrei e commentato dal prof. Giuseppe Luongo, vulcanologo, si evidenzia una lieve ripresa del fenomeno:

“La velocità del moto del suolo alla stazione GPS RITE (Rione Terra) si è ridotta dal mese di Ottobre al di sotto del valore medio di 10mm/mese. Questo è un chiaro segnale di riduzione della spinta, sia essa magma o fluidi idrotermali. Un’azione ridotta della spinta ha portato ad un rallentamento dell’accumulo di energia nelle rocce e la conseguente diminuzione dell’energia sismica liberata. È da rilevare che il sollevamento in parte avviene per una deformazione viscosa delle rocce, senza che si producano rotture e, quindi, terremoti. In tal modo il suolo potrà continuare a sollevarsi anche con pochi terremoti di bassa energia. In questi casi si parla di scarsa efficienza sismica. Questo comportamento è dovuto all’ alta temperatura delle rocce e alla loro forte disomogeneità. Nonostante i miei inviti a fornire informazioni sulle cause del fenomeno e la sua possibile evoluzione utilizzando lo strumento della proiezione dell’attività nel breve termine con l’ausilio dei precursori, prevale il silenzio assoluto. Questo comportamento danneggia pesantemente la credibilità di una gloriosa istituzione e di un settore importante della ricerca nel nostro Paese”.

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