Come sappiamo, nel corso di questo mese di maggio l’attività sismica ha mostrato un aumento in numero di eventi registrati rispetto alle settimane precedenti. Nel periodo di riferimento sono stati registrati 47 terremoti con magnitudo massima Md 1.9±0.3. È molto probabile che questa maggiore micro sismicità sia stata causata da una fase di deformazione del suolo più accentuata ma, al momento, non disponiamo ancora di dati validati sufficientemente precisi per quantificarla, poiché il sollevamento perfezionato con margine d’errore ridotto si ferma alla settimana 20-26 aprile.
Considerando quel punto e tornando indietro di quattro settimane, fino al periodo 23-29 marzo, si ottiene un sollevamento complessivo di 11±3 mm in circa un mese, superiore rispetto alle quattro settimane precedenti. Per quanto riguarda invece il dato non ancora perfezionato relativo al periodo 27 aprile – 10 maggio, permane un’incertezza molto elevata. Il grafico riporta infatti un valore di 3±8 mm, cioè una forbice compresa tra -5 mm e +11 mm, troppo ampia per consentire valutazioni affidabili. Tuttavia, tenendo conto dell’aumento della sismicità osservato dall’inizio di maggio, ritengo più plausibile un valore reale collocato verso il margine superiore dell’intervallo, quindi vicino agli 11 mm.
Poco da segnalare invece sul fronte geochimico: il flusso giornaliero di CO₂ alla fumarola di Pisciarelli si mantiene attorno agli 11 kg/metro quadrato, mentre la temperatura alla Bocca Grande della Solfatara, misurata dal nuovo sensore entrato in funzione nell’ottobre 2025, non mostra variazioni significative e resta stabile attorno a una media di 173°C.
Alle 16.06 di ieri, martedì 12 maggio 2026, un evento sismico di Md 2.6±0.3 con una profondità di circa 3km, si é sprigionato ai piedi del Monte Barbaro. Si è trattato di un terremoto di media energia sviluppatosi lungo una linea di faglia, o più probabilmente una famiglia di faglie, orientata grossomodo ovest-est, che dall’area dei Pisciarelli si estende verso Cigliano e Monte Barbaro. Lungo questa direttrice, nel corso degli ultimi anni, si sono verificati diversi eventi anche di moderata energia, fino alla Md 3.5±0.3. In linea generale si è trattato di un evento relativamente atteso, considerando che dall’inizio di maggio stiamo osservando oscillazioni caratterizzate da fasi “su” con energia leggermente maggiore. Attenzione però: questo non significa che la velocità media di sollevamento sia cambiata. Stiamo infatti parlando di un intervallo temporale molto breve, inferiore alle due settimane, che potrebbe essere compensato da una seconda parte del mese caratterizzata da minore energia della spinta, cosa che naturalmente ci auguriamo. I conti, come sempre, si faranno solo a fine mese.
