Bradisismo – Commento al bollettino settimanale INGV del 13–19 aprile

Saltiamo a piè pari la sismicità che, come sappiamo, è stata molto bassa, caratterizzata da 14 eventi con Mdmax 1.8, e passiamo subito alla deformazione del suolo, che rappresenta l’aspetto più interessante per la nota relazione con i terremoti.

Le ultime quattro settimane “perfezionate” (pallini neri), ovvero quelle comprese tra il 9–15 marzo e il 30 marzo–5 aprile, evidenziano una deformazione maggiore rispetto alle quattro settimane riportate nel bollettino precedente: circa 14 ± 3 mm in un mese, quindi in un intervallo compreso tra 11 e 17 mm. Questo periodo potrebbe includere una possibile breve e contenuta “impennata” che avrebbe contribuito alla crisi sismica dei giorni 7 e 8 aprile. In effetti, la settimana 30 marzo–5 aprile si discosta da quella 23–29 marzo di circa 4 ± 3 mm: in questo valore medio potrebbe essere contenuto il piccolo “saltello” che ha stimolato quei terremoti, anche se non abbiamo certezze. Per il periodo successivo, ancora non perfezionato e basato su dati giornalieri, si osserva un possibile aumento della deformazione, soprattutto negli ultimi 2–3 giorni. Considerando il 20 aprile come ultimo giorno disponibile, questo maggiore sollevamento sembrerebbe concentrato tra il 18, 19 e 20 aprile. Nelle due settimane comprese tra il 6 e il 20 aprile, il grafico indica un sollevamento di circa 15 ± 4 mm, quindi in un intervallo tra 11 e 19 mm. Si tratta di una forbice piuttosto ampia e, proprio per questo, non consente una quantificazione precisa del dato. Tuttavia, tre giorni di maggiore deformazione difficilmente passerebbero inosservati nel sistema: un’eventuale impennata nel sollevamento dovrebbe tradursi in un aumento generale della sismicità, che al momento non si osserva. Non mi fascerei la testa prima di rompermela: aspettiamo l’evoluzione dei prossimi giorni. Se dovesse verificarsi un aumento della sismicità (speriamo di no), quella piccola impennata potrebbe essere confermata; in caso contrario, si tratterebbe di una variazione molto contenuta.

Per quanto riguarda la geochimica, non si registrano variazioni rispetto alla settimana precedente. Il flusso di CO₂ ai Pisciarelli si attesta intorno ai 13 kg/m² al giorno, mentre la temperatura alla Bocca Grande della Solfatara resta poco al di sotto dei 173 °C.

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