Bollettino interessante, che sembra confermare una riduzione della deformazione verso la fine di aprile e una successiva ripresa della spinta nel corso di maggio. Per quanto riguarda la sismicità, sono stati rilevati 32 terremoti con Mdmax=2.6±0.3.
La sismicità non si è concentrata in un unico volume sismogenetico ma ha coinvolto più aree della caldera: Monte Barbaro, Solfatara, Monte Olibano e Golfo di Pozzuoli. Una distribuzione che può essere compatibile con una fase di spinta più attiva, anche se non è possibile quantificarne con precisione l’intensità.
Sul fronte geodetico, il dato perfezionato si ferma al 2 maggio. Nelle quattro settimane di riferimento comprese tra il 30 marzo e il 2 maggio (circa un mese), il sollevamento assoluto risulta valutabile in 6±3 mm, quindi inferiore rispetto alle quattro settimane precedenti. Ha influito la lieve fase deflattiva osservabile nel grafico tra le ultime due “palline nere”, a cavallo tra la settimana 20-26 aprile e quella 27 aprile-2 maggio.
Questo elemento conferma quanto avevamo ipotizzato già allora sulla base della micro sismicità molto scarsa: in quel periodo il sollevamento potrebbe essersi quasi arrestato, o addirittura potrebbe esserci stata una lieve discesa del suolo, pur restando all’interno dell’errore strumentale (±3 mm). Con l’avvio di maggio, invece, la deformazione torna positiva, con un sollevamento valutabile in circa 6±4 mm nelle due settimane considerate (barre blu del grafico dal 3 al 17 maggio). Un valore che, almeno per il momento, non sembra indicare un’uscita dalla forbice compatibile con la media mensile di 10±3 mm (quindi compresa tra 7 e 13 mm), pur collocandosi verosimilmente verso il limite superiore di tale intervallo. Per quanto riguarda la geochimica, si rileva un aumento del flusso di CO₂ nell’area di Pisciarelli, valutabile in circa 16 kg/m² al giorno. Al contrario, non si osservano variazioni significative nella temperatura della fumarola principale della Solfatara: il nuovo sensore installato alla Bocca Grande continua infatti a registrare valori intorno ai 173°C.


