Per quanto riguarda la sismicità, c’è poco da segnalare: sono stati registrati 13 eventi con magnitudo massima Md = 1.1 ± 0.3. Passando alla deformazione del suolo, i dati satellitari perfezionati sono disponibili fino alla settimana 13–19 aprile.
Nelle quattro settimane precedenti (dal 16–22 marzo al 13–19 aprile), quindi circa un mese, il sollevamento complessivo è stimato in 8 ± 3 mm (intervallo 5–11 mm). Si tratta di un valore in diminuzione rispetto alle quattro settimane precedenti (12 ± 3 mm), influenzato dalla fase di relativa stasi osservata tra fine marzo e inizio aprile. Per quanto riguarda invece le soluzioni giornaliere (non ancora perfezionate), il periodo 19 aprile – 3 maggio mostra un sollevamento di circa 7 ± 4 mm (intervallo 3–11 mm). Nel complesso, i valori restano coerenti con la velocità media mensile indicata nel bollettino, pari a 10 ± 3 mm (intervallo 7–13 mm).
Sul fronte geochimico, si osserva una diminuzione del flusso di CO₂ alla fumarola di Pisciarelli, stimabile in circa 11 kg/m² al giorno. Interessante anche il grafico su scala più lunga (2016– autunno 2025): se nel breve e medio periodo si possono osservare fasi di aumento, su una decade emerge piuttosto un comportamento oscillatorio, anche marcato, tra minimi e massimi. I valori di fine 2025, infatti, non rappresentano un massimo assoluto, ma sono già stati raggiunti più volte negli ultimi 10 anni.
Per quanto riguarda la temperatura alla fumarola Bocca Grande, il grafico del vecchio sensore mostra un aumento tra il 2024 e il 2025, seguito da una diminuzione che riporta i valori attuali intorno a quelli medi del 2017, circa 165°C. Diverso il quadro del nuovo sensore (attivo da ottobre 2025), che indica una temperatura stabile intorno ai 173°C, con un lieve incremento di circa mezzo grado. Per il momento è tutto. Ci aggiorniamo stasera.




