Bradisismo – Bollettino INGV periodo 1-7 giugno

La settimana è stata caratterizzata da una marcata micro sismicità, con 115 terremoti localizzati principalmente nell’area compresa tra Monte Olibano e la parte occidentale di Agnano e la zona di Cigliano, qui è stata registrata anche la magnitudo massima della settimana (Md 1.6±0.3). Sulle caratteristiche di questo sciame ci siamo già soffermati nei giorni scorsi, quindi passiamo direttamente all’analisi della deformazione del suolo. A livello mensile (non il mese da calendario) non emergono variazioni significative: le ultime quattro settimane validate (27 aprile -3 maggio / 18-24 maggio) mostrano infatti un sollevamento di 11±3 mm, esattamente lo stesso valore che avevamo riscontrato la settimana scorsa. Si osserva però un rallentamento nell’ultima settimana del periodo analizzato (17-24 maggio), un comportamento che risulta coerente con quanto avevamo ipotizzato osservando l’andamento della sismicità. Nell’ultima decade di maggio, infatti, il numero di terremoti era diminuito e avevamo suggerito la possibilità di una temporanea riduzione della velocità di deformazione; il dato grafico pubblicato dall’INGV sembra confermare questa interpretazione. Successivamente si entra in un intervallo caratterizzato da un’incertezza molto elevata. Nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 7 giugno, ultimo giorno disponibile della serie, il sollevamento risulta pari a 2±8 mm, cioè compatibile con valori compresi tra -6 e +10 mm. Una forbice troppo ampia per consentire valutazioni affidabili sull’andamento reale della deformazione. In assenza di dati satellitari validati, resta quindi utile l’osservazione indiretta basata sulla sismicità, che nei primi giorni di giugno ha suggerito una possibile ripresa della velocità di sollevamento. Nel complesso non cambia nulla sul quadro generale: il valore medio di 11±3 mm/mese continua infatti a ricadere pienamente all’interno della stima indicata nei bollettini ufficiali, pari a circa 10±3 mm/mese.
Per quanto riguarda la geochimica, non si osservano variazioni di rilievo. Il flusso di CO₂ nell’area di Pisciarelli resta attestato intorno a 14 kg per metro quadrato al giorno, mentre la temperatura misurata alla fumarola della Bocca Grande della Solfatara continua a mantenersi sostanzialmente stabile rispetto alle settimane precedenti attorno a un valore di 173°C.

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