Bradisismo – Aggiornamento e commento al bollettino settimanale

Nelle ultime ore c’è stata ancora un pochino di micro sismicità ma si è concentrata prevalentemente nell’area della sequenza sismica di ieri notte, è da ritenersi dunque consequenziale a quell’evento più che l’espressione di una spinta che continua (in questi casi possono anche confondersi). Quando c’è un evento energetico è normale che vi siano delle repliche soprattutto poi in quell’area costituisce una discontinuità litologica notevole tra il blocco trachitico del Monte Olibano e le vulcaniti meno compatte dell’area Solfatara Pisciarelli.

A guardare meglio lo storico dell’area l’evento più recente riconducibile a questo volume sismogenetico risale probabilmente all’autunno. Dato che i mesi autunnali sono stati caratterizzati da un notevole sollevamento, 5cm solo tra ottobre e novembre, sommando poi anche dicembre e i primi tre mesi dell’anno si arriva a quasi 10cm, una deformazione che potrebbe spiegare l’energia accumulata in quell’area negli ultimi 6-7 mesi.

L’area della Solfatara ha in parte liberato a gennaio con 3 eventi vicini alla Md 3.0 mentre Pisciarelli ha liberato il 28 febbraio con quella 3.5 che ha prodotto scuotimenti fino al 43% di G nell’area.

Questi sono i 3 volumi più vicini all’area di massima deformazione e che quindi subiscono il maggiore sollevamento rispetto agli altri accumulando più stress a parità di tempo. La Pietra invece ha dato un evento energetico di Md 3.0 il 22 novembre.

Questo ci dicono i dati, da qui ad azzardare una previsione è estremamente difficile ma è banale affermare “ce lo aspettavamo oppure, ci saranno altri terremoti” è un’informazione che non è un’informazione. Un’informazione è dire qualcosa a qualcuno che non la sa. Dire che domani sorgerà il sole non è un’informazione, allo stesso tempo dire che se il sollevamento continuerà ci saranno altri terremoti non è un’informazione perchè lo sanno anche i bambini ormai.

Ma veniamo ai dati del bollettino settimanale. Inutile soffermarsi sugli eventi della settimana esaminata 30 marzo – 5 aprile. Mi sarei aspettato qualcosa sull’evento di ieri stanotte dato che ce ne sarebbe sicuramente stato il tempo e invece…..

Esaminando il grafico della deformazione notiamo un lieve aumento del sollevamento mensile assoluto misurato sulle ultime 4 settimane perfezionate, quelle comprese tra il 16-22 febbraio e il 16-22 marzo. Un sollevamento stimabile in circa 11±3mm, superiore a quello calcolato sulle 4 settimane precedenti che era di 8±3mm, non è una velocità media ma un valore assoluto mensile (mese non da calendario, 4 settimane), spero che sia chiara sta cosa…..

Guardando le barre giornaliere, quelle blu si vede uno scarto minimo tra l’ultima barra nera e l’ultima blu, è un periodo di due settimane comprese tra il 22 marzo e il 5 aprile. Un sollevamento di circa 3±4mm (±4mm è l’errore riportato sull’ultima barra). Questo significa una forbice compresa tra -1mm e +7mm. Non vi è comunque l’evidenza di un aumento della velocità di deformazione a meno di impennate avvenute dopo la data del 5 aprile ovvero nelle ultime 48h. Avremmo avuto una sismicità molto più diffusa e non concentrata in una sola area. Per quanto riguarda la geochimica, c’è ancora un lieve aumento del flusso di CO2 dalla fumarola di Pisciarelli (16kg/giorno per metro quadro).

Se vi ricordate qualche giorno fa avevo evidenziato un aumento del tremore fumarolico, le cose potrebbero essere collegate in quanto un maggiore degassamento fa sicuramente aumentare il “rumore”, quello che noi chiamiamo tremore fumarolico. Il flusso di Co2 è comunque un parametro che oscilla molto nel tempo entro un certo intervallo. Sicuramente in aumento dall’estate del 2025 ma non in aumento in assoluto dato che valori simili erano gia stati raggiunti nel 2023, nel 2020 e nel 2018.

La temperatura misurata alla bocca grande della Solfatara nel nuovo sito e col nuovo sensore non mostra apprezzabili variazioni dal momento in cui è entrata in funzione (ottobre 2025).

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