Cominciamo con un riepilogo delle ultime ore, che hanno visto ancora un po’ di micro-sismicità. Si contano una mezza dozzina di eventi, per la gran parte molto piccoli e quindi ignorati dal sistema. Solo due sono stati rilevati con magnitudo Md 0.6±0.3, localizzato tra Cigliano e Solfatara e Md 0.4±0.3 nell’area di Bagnoli. Questa attività fa pensare a una fase “su” molto debole.
Passiamo al bollettino settimanale. I valori di picco di sollevamento evidenziati non sono stati confermati e, del resto, l’assenza di sismicità non li giustificava. Nel bollettino si legge chiaramente: “Le misure di quei giorni sono da considerarsi valori anomali (outliers), causati da imprecisioni tecniche nei dati orbitali dei satelliti.” Si tratta esattamente dell’ipotesi che avevo avanzato: un possibile errore nei dati, poi effettivamente confermato. Questo tipo di criticità, ben noto nelle soluzioni giornaliere, dovrebbe sempre essere tenuto in considerazione prima di diffondere informazioni che rischiano di generare ansia o panico nella popolazione. Venendo ai dati tecnici, il bollettino indica un sollevamento di 12±3 mm nelle ultime 4 settimane “perfezionate” (tra il 9–15 marzo e il 6–12 aprile), quindi su un arco di circa un mese. Si tratta di un valore in diminuzione rispetto alle 4 settimane precedenti, che mostravano 14±3 mm. Si nota inoltre l’assenza di sollevamento tra le settimane 30 marzo–5 aprile e 6–12 aprile: i punti risultano infatti alla stessa altezza. Per quanto riguarda le soluzioni giornaliere sempre da interpretare con cautela per i possibili errori si registra un sollevamento di 6±4 mm nelle due settimane tra il 12 e il 26 aprile. Nel complesso, questi dati confermano quanto avevo già ipotizzato sulla base della sismicità: non si osserva alcun aumento della velocità media di sollevamento, che resta in linea con quella dei due mesi precedenti.
Sul fronte geochimico, si osserva una lieve diminuzione del flusso di CO₂ alla fumarola dei Pisciarelli, che si attesta intorno ai 12 kg/m² al giorno. Nessuna variazione, invece, nella temperatura alla Bocca Grande della Solfatara, misurata con il nuovo sensore.


