La settimana è stata caratterizzata da 18 eventi sismici con Mdmax=1.4± 0.3, maggiore sismicità rispetto alle settimane precedenti con 3 piccole sequenze sismiche, una nella zona di Lucrino, una nella zona del Golfo e un’altra alla Solfatara. Per la deformazione del suolo e c’è un dato positivo. La deformazione è ulteriormente diminuita nelle ultime 4 settimane validate. Tra la settimana 2-8 febbraio e la settimana 2-8 marzo, quindi un mese, il sollevamento perfezionato è di circa 6±3mm, ulteriormente calato rispetto alle 4 settimane precedenti che mostravano una deformazione di circa 10±3mm, valore questo che può essere considerato quello complessivo del mese di febbraio. Attenzione, parliamo di deformazione assoluta e non di velocità media (ma anche quella è diminuita, ovviamente). Oltre l’8 marzo il dato di sollevamento non è più attendibile perchè porta un errore di ±8mm quindi 10±8mm in due settimane il che significa una forbice compresa tra 2 e 18mm, inutile proprio considerarlo. Tra l’altro successivamente al giorno 8 si è aperta la sequenza di molte giornate senza eventi localizzati quindi quella apparente impennatina che mostrano le barre blu, molto probabilmente sarà corretta al ribasso nel prossimo bollettino.
Per quanto riguarda la geochimica, non si apprezzano sostanziali variazioni, i flussi di CO2 alla fumarola di Pisciarelli appaiono leggermente aumentati rispetto alla settimana precedente ma quel parametro come ho spiegato numerose volte oscilla in un ampio intervallo, basta guardare lo storico per rendersene conto. Nessuna variazione della temperatura della bocca grande della solfatara misurata col nuovo sensore, prima di poter fare una comparazione utile per capire se è in aumento o in diminuzione dovranno passare degli anni dato che la serie storica inizia appena a ottobre 2025.

