Bollettino bradisismo settimana 6-12 ottobre

Bollettino settimanale pervenuto, si esamina il periodo 6-12 ottobre. Sono stati rilevati 166 terremoti con Md max 2.5; l’energia totale liberata dell’intera settimana è equivalente a quella di un terremoto di Md 2.84±0.3 e abbiamo avuto un aumento progressivo della micro sismicità, tanto da indurci a pensare che l’energia della spinta sia aumentata (grafico sotto). La valutazione quantitativa non ce l’abbiamo perche nel grafico della deformazione riportato nel bollettino vediamo per quest’ultima settimana solo barre blu che sono dati da validare. Tuttavia si noti di come siano disposte in linea a indicare un certo rialzo costante.

Il grafico ci mostra poi un quadro più completo per il mese di settembre. Le barre nere, quelle con un errore minimo che rappresentano una media settimanale indicano un sollevamento di circa 16mm tra il 27 di agosto e il 30 settembre, nonostante la discesa avvenuta durante gli eventi tra il 31 agosto e il 1 di settembre a dimostrazione che quell’abbassamento è stato causato dai terremoti (in realtà da uno in particolare quello di Md 4.0 e non da un calo dell’energia della spinta). Diciamo che in linea di massima il mese di settembre si discosta poco da quello di agosto, forse un sollevamento complessivo un tantino minore, ancora rientrante nella forbice stimata dal bollettino di 15±3mm al mese (da 12 a 18mm).

Per quanto riguarda i parametri geochimici non si apprezza nessuna particolare variazione rispetto alla settimana precedente. La temperatura della fumarola di Pisciarelli resta attorno ai 94°, il flusso di CO2 sempre da Pisciarelli resta attorno agli 11kg/m2 al giorno e la temperature alla Bocca Grande della Solfatara resta attorno ai 166°C. Una sostanziale stazionarietà che dunque non mi trova molto d’accordo sull’affermazione del punto 3 nella sintesi di inizio bollettino quando dice 3) GEOCHIMICA: nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. I parametri geochimici della settimana di riferimento non sono mutati rispetto a quelli della settimana precedente e dunque non sono espressione di un aumento quanto piuttosto di una situazione che appare, al momento, stazionaria.

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