Autrice puteolana pubblica un libro in 4 lingue

Solo tre minuti”: è questo il titolo del libro scritto da Amelia Rosa Pollice, autrice puteolana, edito da Albatros, già tradotto in quattro lingue.

Il libro è tratto da una storia vera. Parlare di assenza di affetto materno in Sofia è enormemente riduttivo. L’estrema esigenza di assecondare ogni pulsione trae origine in lei da un narcisismo patologico che la conduce verso un incontrollato bisogno di richiamare costantemente su di sé l’attenzione, così da soddisfare una sessualità sfrenata con amplessi squallidi che, consumati nei luoghi e nelle situazioni più impensati, possano rendere elettrizzante ed eccitante ogni sua conquista. Ridicola ed esaltata, non ha pudore di manifestare le proprie considerazioni e mostrarsi per quel che è: misera, patetica e anaffettiva. La figlia, Loisa, cresce nella totale indifferenza della madre, che niente riesce a scuotere, neppure il dolore lacerante che attanaglia la ragazza e che lei stessa ha sordidamente provocato. Tre minuti soltanto di felicità, per specchiarsi in quegli occhi azzurri, splendidi, e poi cadere nell’abisso dell’assenza, del nulla. Ventre e braccia vuote, solo il ricordo che lacera l’anima. La cugina Titina accoglierà la disperazione della ragazza, mentore e mamma putativa di Loisa, unico conforto e sua protezione.

Solo tre minuti, di Amelia Rosa Pollice, è tratto da una storia vera che la nostra bravissima Autrice ha riadattato per esigenze narrative. La crudezza degli avvenimenti riportati fa riflettere. Quanto un minore può essere condizionato da un tale atteggiamento? In che maniera si relazionerà poi a sua volta con eventuali figli? Ognuno si rapporta con la prole come può, perché esistono mamme di tutti i tipi, anche quelle come Sofia, purtroppo.

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