Pozzuoli si prepara ad accogliere un momento di riflessione e confronto su uno dei temi più delicati e attuali del mondo educativo: l’inclusione degli alunni con disturbi dello spettro autistico. Il prossimo sabato 28 marzo, presso Palazzo Migliaresi, al Rione Terra, l’Istituto Comprensivo 1 “G. Marconi-Diano” promuove l’incontro dal titolo “Autismo e nuove prassi”, un appuntamento che mette al centro non solo la didattica, ma soprattutto la persona.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pozzuoli, si svolgerà a partire dalle ore 11:00 e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore e professionisti della salute mentale, con l’obiettivo di delineare nuove strategie educative e rafforzare il dialogo tra scuola, famiglia e territorio.
Ad aprire i lavori ci saranno i saluti istituzionali del Sindaco Luigi Manzoni, dell’Assessora all’Istruzione Maria Sole La Rana e della dirigente scolastica Lucia Pollio, a testimonianza di un impegno condiviso tra istituzioni e comunità educativa. A moderare l’incontro sarà la giornalista e docente Giovanna Di Francia, componente della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pozzuoli.
Il cuore dell’incontro sarà rappresentato dagli interventi specialistici: dal contributo accademico del professor Alessandro Frolli, esperto di psicologia dello sviluppo, alle riflessioni della dottoressa Luisa Franzese sul ruolo delle istituzioni scolastiche, fino agli approcci clinici e comportamentali illustrati dal dottor Saverio De Vita e dalla dottoressa Giuseppina Costigliola.
Ma al di là dei contenuti tecnici, ciò che rende questo appuntamento particolarmente significativo è il richiamo, forte e necessario, agli “alunni speciali”. Non una definizione che separa, ma un’espressione che invita a guardare oltre le etichette, riconoscendo in ogni bambino un universo unico, fatto di potenzialità, fragilità e talenti spesso inespressi.
Gli alunni con autismo chiedono, prima di tutto, di essere ri-conosciuti. Non adattati a un sistema rigido, ma accolti in un contesto capace di evolversi insieme a loro. È proprio il contesto che deve essere capace di adattarsi e noi il contrario. In questo senso, parlare di “nuove prassi” significa ripensare il modo stesso di fare scuola: più flessibile, più empatico, più umano. Una didattica consolidata presso l’Istituto organizzatore, i cui docenti non sono semplicemente insegnanti: sono costruttori di ponti invisibili, capaci di raggiungere mondi interiori spesso difficili da esplorare. Da anni, con pazienza, competenza e senso di responsabilità, accompagnano bambini con spettro autistico lungo un percorso fatto di piccoli passi che, giorno dopo giorno, diventano conquiste straordinarie.
Il seminario proposto vuole gettare luce sulla figura del docente in generale e, nello specifico, del docente di sostegno: con dedizione instancabile, essi trasformano ogni difficoltà in un’opportunità educativa, adattando strumenti, linguaggi e approcci per valorizzare l’unicità di ogni bambino. Sono esempi concreti di una scuola che include davvero, che accoglie senza condizioni e che crede profondamente nel potenziale di ciascuno.
Eventi come questo rappresentano un passo concreto verso una cultura dell’inclusione che non sia solo dichiarata, ma realmente praticata. Perché ogni percorso educativo autentico parte da un principio semplice quanto rivoluzionario: nessun bambino deve sentirsi fuori posto nel proprio cammino di crescita.
Ai docenti partecipanti che si iscriveranno all’arrivo sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Light snack a cura dell’Antica Pasticceria del Giudice al termine dei lavori.

