NAPOLI – Parte dai luoghi della cultura la nuova iniziativa della Regione Campania dedicata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha preso il via il progetto “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo”, promosso nell’ambito della legge regionale n.11/2017 e realizzato da Scabec.
Il primo appuntamento si è svolto sabato 14 marzo u.s. nell’Auditorium del museo e ha inaugurato un ciclo di incontri rivolto a famiglie, studenti e rappresentanti della rete educativa delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’obiettivo è aprire un confronto sul tema del rispetto nelle relazioni, con particolare attenzione alle dinamiche che si sviluppano anche nell’ambiente digitale.
All’incontro inaugurale hanno preso parte il direttore generale del MANN Francesco Sirano, l’assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia e l’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola Andrea Morniroli.
Alla base del progetto c’è l’idea che la bellezza e il patrimonio culturale possano diventare strumenti educativi efficaci. Musei, complessi monumentali e istituzioni culturali vengono così trasformati in spazi di incontro e dialogo, capaci di stimolare nei più giovani empatia, consapevolezza e senso di comunità. Lavorare con l’arte e con la cultura significa infatti promuovere anche valori come rispetto, ascolto e relazioni sane, contribuendo alla crescita educativa e sociale delle nuove generazioni.
Da tempo, inoltre, nelle scuole italiane vengono organizzate iniziative e momenti di sensibilizzazione contro il bullismo e ogni forma di prevaricazione. Un impegno che trova il suo momento simbolico nel Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, celebrata ogni anno il 7 febbraio, occasione per promuovere tra gli studenti una cultura del rispetto e dell’inclusione.
Sul tema si è già espresso più volte anche Il Blog di Giò, che in diverse occasioni ha dedicato approfondimenti e articoli al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, sottolineando l’importanza della prevenzione e del dialogo tra scuola, famiglie e istituzioni. Proprio per questo il Blog e il Gruppo Cultura & Territorio hanno aderito attivamente al ciclo di incontri promosso dalla Regione Campania, decidendo di partecipare agli appuntamenti attraverso propri rappresentanti.
Momento centrale dell’evento inaugurale è stato “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, un appuntamento performativo curato dalla cooperativa sociale L’Isola che c’è. L’incontro ha unito informazione scientifica, linguaggi artistici e confronto con il pubblico: relatori, attori, musicisti e professionisti del digitale hanno dialogato con i partecipanti offrendo diverse prospettive sul fenomeno del bullismo.
La giornata si è conclusa con una visita guidata alle collezioni del museo, occasione per ribadire il valore del patrimonio culturale come strumento di educazione civica e di formazione delle coscienze. Ai partecipanti è stato inoltre consegnato un gadget simbolico dedicato al valore della gentilezza.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane in altri importanti luoghi della cultura campana: alla Pinacoteca Provinciale di Salerno il 21 marzo, alla Reggia di Caserta il 28 marzo e l’11 aprile, al Museo del Sannio di Benevento il 18 aprile e al Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino il 9 maggio. Gli appuntamenti conclusivi torneranno poi al MANN il 15 e 16 maggio.
La partecipazione agli incontri è gratuita fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite disponibile sul sito di Scabec. Il percorso promosso dalla Regione Campania si inserisce in un impegno sempre più urgente: contrastare un fenomeno che continua a segnare la vita di molti giovani. Il bullismo, nelle sue forme tradizionali, e il cyberbullismo, amplificato dalla velocità e dall’anonimato della rete, rappresentano oggi una delle sfide educative più delicate per scuole, famiglie e istituzioni.
In questo contesto, iniziative come “Educhiamo al rispetto” ricordano che la prevenzione non passa soltanto attraverso regole e sanzioni, ma soprattutto attraverso la costruzione di una cultura del rispetto. L’arte, la conoscenza e il dialogo diventano così strumenti preziosi per aiutare le nuove generazioni a riconoscere il valore dell’empatia, della responsabilità e della gentilezza.
Perché ogni comunità educante, dalla scuola alla famiglia, dalle istituzioni ai luoghi della cultura, può contribuire a costruire anticorpi sociali contro ogni forma di prevaricazione.
E proprio da questi spazi di incontro e consapevolezza può nascere un cambiamento capace di trasformare il rispetto in un valore autenticamente condiviso. Attraverso piccoli passi quotidiani e gesti autentici, si apre la strada verso un futuro più giusto e più umano, in cui nessuno resti indietro e ogni voce possa trovare spazio, dignità e valore.

