Zio, la tua voce è rimasta nella mia testa e combatte contro la tirannia del tempo. Tutta la mia infanzia è accompagnata da te, sei uno dei ricordi più antichi che ho. È meraviglioso ricordare, oggi che sei partito, quanto negli anni siamo diventati interlocutori di domande più grandi di noi.
Quel Dio in cui tu non credi ci ha consentito di incontrarci proprio lì, sul confine fragile di battaglie concrete: una sala del commiato che Pozzuoli ancora non ha. Una mancanza che oggi pesa come un colpo duro, soprattutto per chi, come te, non ha creduto in un “oltre”: se non c’è un cielo a cui consegnare chi amiamo, almeno dovrebbe esserci una terra dignitosa dove poterlo salutare.
La vita ti ha consegnato di recente una gioia grande: la nascita dei nipotini. Piccole presenze che sono state capaci di aprire finestre nel tempo, quel tempo che per te era al capolinea.
Domani ci incontreremo al Largo Palazzine per le esequie, alle ore 16.30. Saremo lì, nello spazio che la città ci concede, a dare forma a un ultimo saluto.
Ora restano le parole che possiamo spendere per te per raccontare la tua vita, le contraddizioni che ti facevano arrabbiare e le conseguenti battaglie che abbiamo condotto. Gli affetti e la luce che hai contribuito a trasferire alle generazioni future.
Ciao zio…

bacheca per Raffaele:
Iil CANCRO ti rapisce
per un viaggio ignoto
Qualcuno combatte per far ritorno
qualcuno si aggrappa alla vita che resta
respirandola fino all’ ultimo secondo
C’è chi è solo in un angolo
C’è chi spera finalmente nel conforto di un padre assente
C’è chi vince nella scienza
C’è chi è troppo tardi
C’è chi è troppo presto
C’è chi è nato in un posto meraviglioso ma pieno di veleni
C’è chi ha mani stanche ed occhi gonfi
C’è chi ha vissuto con coraggio e dignità
come te….
Arrivederci
Antonella Cicale
IL COMPAGNO RAFFAELE SERPICO NON È PIÙ
Una volta, Raffae’, ci sarebbe stato un manifesto così
Forse più di uno
Ne avrebbero fatti affiggere, i tuoi: il PCI, la CGIL, la CNA
Molto probabilmente ve ne sarebbero stati altri, di altri patiti ed organizzazioni
Tutti a testimoniare la tua appartenenza alla città, alla sua comunità politica, per renderti la stima, il rispetto che ti ha guadagnato una vita integerrima di partecipazione civile, di solidarietà sociale, di impegno politico e di brava persona
Adesso non so quanto possano valere e testimoniare queste parole
Ma c’è il bisogno di dirlo che il tuo andartene è una mancanza, un ennesimo, insopportabile, strappo in quella trama di idem sentire che ci ha fatto vivere come parte di una comunità di pensiero che discute, parla, riflette e si fa compagnia
Ecco, si perde una compagnia ed un compagno. Che però resta
Perché ci siamo stati Raffae’ in tutte le battaglie che ne è valsa la pena, che sono state quello che ora siamo e ci tengono insieme anche quando uno si allontana
E si sente un dolore spinoso.
ETTORE GIAMPAOLO
