Ricevo e pubblico:
“Oggi, 11 Settembre 2026, muore a Roma Emma Bonino, chiudendo così un grande capitolo della storia Repubblicana. Molto in queste ore si scrive si è già scritto e si scriverà su questa donna infaticabile che pur combattendo un male devastante e doloroso di cui era affetta, ha continuato a combattere per quelle battaglie forse definite da superficiali, impossibili e perse .
Una donna chiara e inflessibile sui propri principi, esempio eclatatante di tutte quelle donne che con forza si sono fatte spazio nella società civile affermandone e difendendo i propri diritti. Una profonda commozione mi ha pervasa nell’apprendere della sua morte … conosco le sue battaglie per la difesa dei diritti dei detenuti .. le proteste e le manifestazioni fuori ai cancelli dei penitenziari per reclamare quella dignità sistematicamente calpestata dei detenuti per il sovraffollamento e le condizioni talvolta disumane nelle quali vivono. Lei le carceri le visitava e non solo gli atri e le sale ben allestite di facciata, ma le celle, la vera realtà in cui vivono e trascorrono il tempo coloro come me ritenuti esclusi, gli ultimi.
Ricordo che aspettavamo la domenica pomeriggio per sentire voci urlare attraverso i megafoni dei radicali che al di là dei cancelli ci spronavano a tener duro, ad avere forza per continuare a fare forse di meglio un giorno, a non sentirci sole, loro c’erano e nelle loro parole quelle di Emma … Emma, una di noi, una donna.
Fai buon viaggio Senatrice, lo hai meritato e per chi come me ha vissuto e vive l’esperienza detentiva non ti dimenticheremo mai e racconteremo quanta strada hai fatto per raggiungere i tuoi obiettivi. Adesso riposa in pace, ci faremo paladine dei tuoi principi, i nostri, quelli di tutti coloro che credono nella giustizia e aberrano i soprusi.. che Dio ti abbia tra le sue braccia hai smesso di soffrire” …
Nana’
